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Sabato, 22 Gennaio 2022
L'imprenditore arrestato

Ferrero dal carcere: "Perché non sono ai domiciliari? Non voglio scappare"

I legali: "Avrebbe voluto assistere alla perquisizione, ma per la tensione ha avuto un picco di pressione". Oggi l'interrogatorio di garanzia

"Perché i giudici non mi fanno stare ai domiciliari? Non ho nessuna intenzione di scappare". È quanto ha riferito ai suoi legali Massimo Ferrero, l'ex presidente della Sampdoria arrestato nei giorni scorsi per bancarotta e recluso a San Vittore. "Avrebbe voluto assistere alla perquisizione nei suoi confronti, per la tensione ha avuto un picco di pressione", dice all'Adnkronos l'avv. Giuseppina Tenga. "Naturalmente vorrebbe i domiciliari, vorrebbe andare a casa, ha escluso qualsiasi intenzione di fuga e vorrebbe stare con la sua famiglia".

"Il carcere è un'esperienza che segna ma lui è battagliero come sempre", rileva l'avv. Luca Ponti, altro legale di Ferrero. "Esclusa la possibilità di fuga e l'eventuale inquinamento delle prove, resta l'ipotizzata reiterazione del reato come unica esigenza cautelare, legata al fatto che si suppone che sia amministratore di fatto, una possibilità che secondo noi non c'è".

Oggi Ferrero dovrebbe essere ascoltato per l'interrogatorio di garanzia, ma secondo Ponti è probabile che si avvalga della facoltà di non rispondere "dal momento che - spiega - non abbiamo ancora avuto la possibilità di avere materialmente le carte".

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