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Domenica, 23 Gennaio 2022
CRONACA / Reggio Calabria

Morì sotto il palco della Pausini: la madre scrive a Napolitano

Un anno fa Paola Armellini perse suo figlio di 32 anni. La tragedia mentre stava montando il palco della popstar italiana. "Nessuna giustizia". Per questo la lettera al Capo dello Stato

"Ogni anno in Italia muoiono più di mille lavoratori, troppo spesso a causa di superficialità, quando non di negligenza. Matteo è una delle vittime di questa mancanza di responsabilità". Matteo aveva solo trent'anni e "ha pagato con la vita il suo diritto al lavoro".

"Confido che Lei, Signor Presidente, comprenda la necessità di una madre di ottenere almeno giustizia". E' questo l'appello di Paola Armellini, la madre di Matteo, il ragazzo morto a Reggio Calabria il 5 marzo 2012 mentre svolgeva il suo lavoro di rigger nell'allestimento del concerto di Laura Pausini che era in programma al Pala Calafiore.

A distanza di un anno non ci sono notizie sull'inchiesta giudiziaria in corso e per questo la mamma di Matteo ha deciso di scrivere al Capo dello Stato.

La Costituzione italiana, scrive Paola Armellini, "garantisce il diritto al lavoro e la pari dignità per tutti i cittadini. Credo dunque sia lecito e doveroso chiedersi come questo diritto, peraltro non sempre rispettato, possa escludere perfino la sicurezza sul lavoro".

Il suo è un grido di dolore per il fatto che "a tutt'oggi, a distanza di dodici mesi, non ho avuto alcuna notizia dell'inchiesta giudiziaria in corso alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, fatta eccezione per gli accertamenti peritali ancora in corso".

E purtroppo, "anche se spero che questo non avvenga", secondo la donna tenuto conto dei tempi della giustizia "diventa sempre più probabile che io non arrivi mai a conoscere la verità sulla morte di mio figlio". Di qui la decisione di rivolgersi a Napolitano, "affinchè il mio dolore di madre non rimanga invisibile e senza risposte".

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