Domenica, 24 Ottobre 2021
La foto / Agrigento

Matteo Messina Denaro "riappare": ecco il volto del boss in auto in campagna

Le ultime immagini disponibili del super latitante, trasmesse in esclusiva dal Tg2, sono state registrate da una telecamera di videosorveglianza in provincia di Agrigento

Il volto del boss Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra, "riappare" in un video del dicembre 2009. Il super latitante sarebbe stato "catturato" da una telecamera di videosorveglianza in una strada in provincia di Agrigento. Nelle immagini trasmesse giovedì sera in esclusiva dal Tg2, si vede una jeep blu che percorre una strada sterrata nella campagna agrigentina. A bordo dell'auto sono presenti due persone, l'autista e un uomo stempiato e con gli occhiali. Secondo gli investigatori, come affermato nel servizio, l'uomo seduto sul sedile del passeggero potrebbe essere proprio Matteo Messina Denaro, il latitante più ricercato in tutto il mondo su cui pendono le accuse di associazione mafiosa, strage, omicidio, devastazione e una lunga serie di altri reati.

Le immagini del boss, assicura l'esclusiva del Tg2, risalgono al 2009 e sono state riprese ad Agrigento nei pressi della casa di campagna del boss mafioso Pietro Campo, ritenuto da sempre un "fedelissimo" del padrino di Castelvetrano. Queste immagini, che sarebbero le uniche "ufficiali" del boss a disposizione degli inquirenti dal 1993, ora sono al vaglio degli investigatori della Direzione centrale anticrimine della polizia.

Il maxi blitz a caccia di Matteo Messina Denaro

Centinaia di uomini lo stanno cercando, anche oggi. La polizia di Trapani, con il Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, sta eseguendo decine di perquisizioni nella Valle del Belice, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, alla ricerca del boss latitante. Poliziotti delle Squadre mobili di Trapani, Palermo e Agrigento sono impegnati in un'imponente operazione in cui sono dispiegati oltre 150 agenti provenienti anche dai Reparti prevenzione crimine di Sicilia e Calabria. Sul posto anche elicotteri del Reparto volo di Palermo, pattuglie munite di apparecchiature speciali e unità cinofile. L'attività di polizia giudiziaria è rivolta a persone sospettate di essere fiancheggiatori del latitante, per i trascorsi criminali e per la loro vicinanza o contiguità alle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine. Al setaccio le località di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena (Palermo).

Il boss di Cosa Nostra, considerato uno dei latitanti più pericolosi del mondo, è in fuga dal 1993. Tra le ipotesi estere e la permanenza in Sicilia, sono molte le segnalazioni rivelatesi buchi nell'acqua, come l'ultimo scambio di persona avvenuto in Olanda. Nato il 26 aprile del 1962 a Castelvetrano, in provincia di Trapani, Matteo Messina Denaro deve scontare una condanna all'ergastolo per le stragi del 1992, ed è accusato di associazione mafiosa, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto e altri reati.

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