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Lunedì, 20 Maggio 2024
Le ricerche / Ancona

Mattia e Brunella travolti dal fango: trovato lo zainetto del bimbo

Il piccolo di 8 anni era abbracciato alla mamma quando è stato portato via dalla violenza dell'acqua. Brunella, 56 anni, era con la figlia Noemi, trovata senza vita

Ancora senza esito le ricerche dei due dispersi dopo l'ondata di maltempo che la notte del 15 settembre ha colpito la provincia di Ancona. Non si hanno notizie di Mattia, il bambino di 8 anni strappato dalle braccia di mamma Silvia dalla furia dell'acqua non appena appena scesi dalla loro automobile nel territorio di Castelleone di Suasa, e di una donna di 56 anni, Brunella Chiù. Per individuarli i soccorritori scandagliano il territorio con unità cinofile, sommozzatori, esperti in topografia applicata al soccorso e droni. Di Mattia è stato trovato finora solo lo zainetto.

Il papà di Mattia: "Voglio credere sia vivo"

"Voglio credere che Mattia sia vivo, magari si è aggrappato a una pianta", dice all'Ansa Tiziano Luconi, il papà di Mattia. "In tre giorni ho dormito tre ore, sono distrutto, ma devo trovare Mattia. E' il mio gnometto speciale, noi stiamo sempre insieme".

Lo zainetto è stato riconosciuto dai familiari ma era tra gli oggetti rimasti nell'auto quindi non è indicativo ai fini delle ricerche del bimbo.

Brunella Chiù invece era con la figlia Noemi Bartolucci, 17 anni, e l'altro figlio. Quest'ultimo è stato l'unico a salvarsi. Noemi è stata ritrovata senza vita. Sono undici al momento le vittime accertate sinora, tra Pianello di Ostra, Senigallia, Barbara, Trecastelli, Serra de' Conti, Rosora. 

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio effettuerà anche oggi, 19 settembre, sopralluoghi nelle zone colpite, partendo dalla provincia di Pesaro (Cantiano, Serra Sant'Abbondio, Frontone, Pergola), per poi passare in quella di Ancona. E' prevista anche una riunione presso il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) presso la Protezione civile regionale delle Marche.  

Intanto si lavora anche per liberare i comuni dal fango e fare la conta dei danni. La Protezione Civile ha attivato anche il programma di mappatura satellitare europeo Copernicus Emergency per richiedere una mappatura delle zone colpite dall’ondata maltempo che ha interessato le Marche. Il sistema consentirà di produrre sia mappe di estensione delle zone alluvionate sia di stima del danno.

(Nella foto in basso l’immagine satellitare di Sentinel-2 sove sono ben visibili i sedimenti trasportati in mare dalla piena dei fiumi)alluvione marche-2

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