Venerdì, 7 Maggio 2021
Nova Milanese / Monza e della Brianza

Uccise i parenti con il tallio: assolto per infermità mentale

Mattia Del Zotto non è imputabile per la morte della zia e dei nonni: la Cassazione ha confermato l'assoluzione del 28enne

Mattia Del Zotto é totalmente incapace di intendere e di volere. Questa la conclusione con cui la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione per il 28enne di Nova Milanese che aveva avvelenato nove membri della propria famiglia con il tallio uccidendone tre, i nonni paterni Giovanni Battista Del Zotto e Gioia Maria Pittana, e una zia, Patrizia Del Zotto.

Mattia vive attualmente in una struttura protetta ed era accusato di omicidio volontario plurimo premeditato. Da oggi però il suo conto con la giustizia è accantonanto. I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso che il Procuratore generale della la Corte di appello di Milano aveva proposto nei confronti della sentenza con la quale la Corte di assise di appello di aveva confermato l'assoluzione di Del Zotto, pronunciata dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Monza.

Del Zotto aveva avvelenamento i parenti utilizzando solfato di tallio acquistato sotto falso nome, ritirato personalmente e pagato in contanti nell'ottobre del 2017.

Mattia Del Zotto omicidio nova milanese-2

I giudici di merito avevano ritenuto l'imputato totalmente incapace di intendere e di volere al momento della commissione dei fatti e gli avevano applicato, in considerazione della pericolosità sociale, la misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per un periodo non inferiore a dieci anni. L'accusa aveva impugnato entrambe le decisioni sostenendo la seminfermità mentale. La decisione della Corte di cassazione rende definitivo l'accertamento della non imputabilità di Del Zotto al momento dei fatti e l'applicazione della misura di sicurezza detentiva.

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