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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Italia

Maturità, come calcolare il voto finale

Come si calcola il voto finale dell'esame di maturità, come essere promossi, quanti crediti scolastici, quanto valgono le prove degli scritti, quanti crediti nel colloquio orale, quanti punti bonus e come ottenere la lode dalla commissione

Come si calcola il voto finale dell'esame di maturità e come fare per ottenere il massimo del punteggio, o il minimo per essere promossi è uno degli interrogativi che si pongono le migliaia di studenti italiani impegnati nell'esame di maturità 2017.

Il voto dell'esame di maturità è calcolato in centesimi e il punteggio minimo complessivo per superare l'esame di maturità è di 60/100. Per essere promossi a pieni voti, invece, occorre ottenere 100/100.

I CREDITI

Un quarto del voto finale dell'esame di maturità viene calcolato in base ai crediti scolastici, 25 punti totali ripartiti durante il triennio: 8 punti sono assegnati al terzo anno di studi, 8 al quarto e 9 al quinto.

PROVE SCRITTE

Le prove scritte dell'esame di maturità sono quelle che pesano di più sul voto finale: 45 è il totale dei punti, ripartiti in misura eguale tra le prove dell'esame di maturità (15 per ogni prova). A ogni prova scritta giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

COLLOQUIO ORALE

L'orale dell'esame di maturità è la prova più importante: il punteggio del colloquio con la commissione esaminatrice infatti vale 30 punti.

BONUS DI 5 PUNTI

Al candidato che all'esame di maturità forte di un credito scolastico di almeno 15 punti (su un massimo di 25) e con un risultato complessivo della prova di esame pari almeno a 70 punti (su un massimo di 75) viene assegnato un bonus di 5 punti.

LA LODE

Alla termine delle prove d'esame di maturità, lo studente chi consegue 100 punti senza fruire del bonus può ottenere la lode dalla commissione, a condizione che negli ultimi 3 anni scolastici abbia riportato valutazioni uguali o superiori a 8 in tutte le materie. La lode deve essere attribuita all'unanimità dalla commissione esaminatrice.

Maturità, dal 2019 sarà più facile

Lo schema di decreto sugli esami di Stato prevede che dal 2019 gli studenti si trovino alle prese con due sole prove scritte e un colloquio orale. Per ogni prova scritta, i commissari potranno decidere di assegnare massimo 20 punti (al posto dei 15 attuali). Anche la prova orale potrà essere valutata con punteggio massimo di 20 punti (al posto dei 30 attuali).

Le novità sono contenute nel decreto legislativo n. 62 della Buona Scuola sulle “norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”.

Per quanto riguarda l’ammissione, il nuovo esame prevede che si potranno svolgere le tre prove conclusive della maturità solo avendo la sufficienza in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con motivazione, anche lo studente che ha un voto inferiore a sei. Gli allievi del quinto anno di corso che avranno l’insufficienza in condotta non verranno invece ammessi.

Diventeranno fondamentali, in linea con la filosofia della Legge 107/2015, le attività di alternanza Scuola-Lavoro: per gli studenti sarà requisito d’ammissione agli Esami di Stato.

Tra le novità positive c’è l’introduzione di un curriculum dello studente allegato al diploma, nel quale saranno “indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale”, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese. Oltre alle “competenze, le conoscenze e le abilità anche professionali acquisite e le attività culturali, artistiche e di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico nonché le attività di alternanza scuola-lavoro ed altre eventuali certificazioni conseguite”, in base a quanto previsto alla legge sulla Buona Scuola (107/2015), “anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro”.

Il superamento dell’Esame di Stato verrà inoltre realizzato in relazione alle esigenze connesse con la circolazione dei titoli di studio nell’ambito dell’Unione europea: il diploma di Stato, infatti, attesterà l’indirizzo e la durata del corso di studi, nonché il punteggio ottenuto.

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