Sabato, 15 Maggio 2021
Como

Le visite ginecologiche erano una scusa: medico arrestato per violenza sessuale

Secondo gli inquirenti avrebbe compiuto numerose ispezioni ginecologiche a fronte di patologie che non le prevedevano

Foto d'archivio

I carabinieri hanno arrestato un medico di 47 anni con alcuni studi in diversi comuni in provincia di Como con l'accusa di violenza sessuale. Come racconta QuiComo, il medico di famiglia effettuava visite ginecologiche per verificare e valutare alcune patologie che non avevano alcuna necessità di simili "ispezioni intime".

Le indagini sono scattate nel novembre del 2017 e sono state coordinate dal sostituto procuratore Valentina Mondovì. Dopo mesi di indagini sono state acquisiti elementi e indizi che hanno permesso ai carabinieri della compagnia di Menaggio di fare scattare le manette ai polsi del medico residente a Valsolda, in provincia di Como. 

Le pazienti erano tutte giovani ma già maggiorenni. Si ipotizza che l'uomo abbia commesso questi atti a partire dal 2010 ma le indagini sono partite a seguito della confidenza e della denuncia formale di una delle vittime. L'uomo per queste insolite visite non usava né strumenti medici né guanti. Per il momento le vittime sarebbero in tutto sette, ma le indagini continuano.

L'uomo operava anche in studi presenti a San Bartolomeo Val Cavargna, Porlezza e Carlazzo. Le violenze sarebbero state commesse proprio mentre sostituiva colleghi in questi studi e non nel suo di Valsolda.

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