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Martedì, 4 Ottobre 2022
CRONACA / Teramo

Delitto Melania Rea: rito abbreviato per Parolisi

Il giudice di Teramo ha accolto la richiesta della difesa: rito abbreviato per Salvatore Parolisi, accusato dell'omicidio della moglie. Il padre di lei: "Salvatore è un vigliacco"

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, verrà giudicato con la formula del rito abbreviato. Lo ha deciso il gup di Teramo Marina Tommolini dopo l'udienza di oggi, accogliendo la richiesta della difesa. Unico indiziato per la morte della donna, assassinata nel teramano lo scorso aprile con molteplici coltellate, Parolisi è in carcere dal 20 luglio 2011 e si è sempre dichiarato innocente.

Con la concessione del rito abbreviato, in caso di condanna potrà beneficiare di uno sconto di pena di un terzo rispetto a quella prevista. Al termine dell'udienza durata un'ora e 45 minuti e "chiusa" alle telecamere, Parolisi è stato fatto uscire da una porta secondaria per evitare il contatto con i giornalisti ed è stato riportato in carcere. I legali dell'imputato non hanno rilasciato dichiarazioni uscendo dall'aula, mentre il procuratore capo, Gabriele Ferretti - presente con il pm Greta Aloisi e Davide Rosati - si è limitato a dire che "il gup ha rivolto un invito a smitizzare la vicenda".

REAZIONI E COMMENTI - "Salvatore è un vigliacco, non ha avuto né il coraggio di guardarmi in faccia né di parlare": così Salvatore Rea, padre della vittima, ha commentato all'Ansa quanto accaduto in aula. "Ormai per me è finito - ha aggiunto - in tutto il tempo che è stato qui dentro era seduto dandoci le spalle e non ha avuto il coraggio di girarsi. E' un vigliacco".

"E' Salvatore l'unico assassino di mia sorella", ha affermato senza esitazione il fratello Michele uscendo dall'aula. "Lo ritengo l'unico assassino dopo aver letto tutte le carte processuali e per quello che ha fatto dopo il delitto. Non ho alcun dubbio e il suo comportamento odierno lo conferma", ha dichiarato all'Ansa. Salvatore Parolisi, invece, non ha voluto rilasciare dichiarazioni nel corso dell'udienza. Lo si è appreso dai legali della famiglia Rea quando sono usciti, dieci minuti dopo la conclusione dell'udienza. Alla fine del dibattimento il Gup ha chiesto a Parolisi se volesse fare delle dichiarazioni e questi ha risposto di no. L'avvocato dei Rea, Mauro Gionni, ha detto: "Rispettiamo la decisione del Gup, ma non la condividiamo assolutamente".

LA NUOVA PERIZIA - Il giudice ha poi fissato al 30 aprile l'udienza per il conferimento degli incarichi ai periti Gianluca Bruno (medico legale) e Sara Gino (genetista), entrambi di Torino. Lo svolgimento della nuova perizia era la condizione alla quale era subordinata la richiesta del giudizio abbreviato, che è stata accolta. Nella stessa udienza saranno ascoltati tre testimoni indicati dalla difesa: il conduttore del cane molecolare (già definito inaffidabile dalla Procura), un ragazzo che ha dichiarato di aver visto un uomo vestito di scuro sul pianoro di Colle San Marco (Ascoli Piceno), ma che non ha saputo specificare l'ora, indicando un arco di tempo dalle 10 alle 17; una vedetta del battaglione di Chieti, in servizio vicino al poligono di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) il quale non avrebbe visto l'auto di Parolisi transitare nella zona. In quella circostanza, dopo le deposizioni, la Procura e le parti civili potranno chiedere prove contrarie e formulare quesiti. "Il processo - ha affermato il legale dei Rea, Mauro Gionni - è di fatto già cominciato". (fonte Ansa)

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