Giovedì, 24 Giugno 2021
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Un biglietto di andata e ritorno per Merieme, il papà: "Torna a casa"

La 19enne è sparita da settimane per raggiungere la Turchia e, si ipotizza, arruolarsi nelle milizie dello Stato Islamico. Il padre: "La nostra famiglia non c'entra nulla con quei delinquenti"

Si aggiunge un nuovo tassello sulla fuga sospetta di Merieme, la 19enne originaria del Marocco, studentessa dell’istituto tecnico De Nicola di Piove di Sacco (Padova), sparita da casa a metà luglio per raggiungere la Turchia e, si ipotizza, arruolarsi nelle milizie dello Stato Islamico. 

IL GIALLO DEL BIGLIETTO A/R -  Secondo quanto si è appreso, Merieme avrebbe acquistato in un'agenzia di viaggi di Piove di Sacco un biglietto di andata e ritorno da Bologna a Istanbul (Turchia).

Dopo il suo arrivo in aeroporto a Istanbul, si perdono le sue tracce. La collaborazione con le autorità locali sarà fondamentale per gli inquirenti per ricostruire i successivi spostamenti della ragazza e capire se il biglietto di andata e ritorno rientrasse nel "piano" come una copertura per non destare sospetti sulla viaggiatrice o se quest'ultima sia stata costretta, contro la propria volontà, a non fare rientro a casa, visto che la data del ritorno era fissata dopo pochi giorni dal viaggio di andata.

L'APPELLO DEL PAPA' - Il padre di Merieme, Redouan Rehaily, dubita che la figlia sia stata reclutata "da quei delinquenti con cui la nostra famiglia non ha nulla a che fare. Non c’è ancora alcuna certezza, quello che si è detto finora è solo una diffamazione", si sfoga al Corriere del Veneto.

Poi lancia un accorato appello alla figlia scomparsa: "Torna a casa Merieme, la tua famiglia ti aspetta, i tuoi fratelli ti aspettano, non avere paura, non siamo arrabbiati. Siamo distrutti dal dolore, la mamma piange, la nonna in Marocco sta male, la tua sorellina gira per la casa e ti chiama, chiede dove sei, non ha amiche, sei tu la sua amica". 

FORUM ISLAMICI - A denunciare la scomparsa della ragazza ai carabinieri erano stati gli stessi genitori. Merieme - come riportano i quotidiani locali - aveva detto ai familiari che avrebbe trascorso una giornata al mare con le amiche, ma non era invece più rientrata a casa.

Da qui l'avvio delle indagini del Ros euganeo e della Procura anti terrorismo di Venezia in quanto, via web, la 19enne era risultata attiva via Skype, Whatsapp e nei forum dedicati al pensiero islamico radicalizzato, ipotizzando un suo reclutamento come "foreign fighter".
(Da PadovaOggi)
 

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