rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Il dramma di Vigonovo / Venezia

Il messaggio tra i papà di Filippo e Giulia: "Perdono"

I genitori di Filippo Turetta e Giulia Cecchettin si sono sentiti tramite whatsapp: "Mio figlio dovrà pagare"

Gino Cecchettin e Nicola Turetta si sono sentiti al telefono: un messaggio, su whatsapp che il papà di Filippo Turetta avrebbe mandato al genitore di Giulia Cecchettin esprimendo partecipazione al dramma vissuto dalla famiglia Cecchettin e spiegando che "mio figlio dovrà pagare".

A confermare il contatto tra i papà dei due ragazzi - vittima e carnefice - del dramma di Vigonovo è Emanuele Compagno, difensore di Filippo Turetta. Al legale, così come allo zio materno di Giulia Andrea Camerotto, non risulterebbe invece che i due si siano sentiti direttamente al telefono. Nel messaggio di Turetta al papà di Giulia, questi gli ha espresso "la massima partecipazione al loro dolore, e una forte vicinanza" chiedendo "perdono" e aggiungendo che "Filippo dovrà pagare quel quello che ha fatto". 

I genitori dei due ragazzi si erano incontrati martedì 14 novembre, nel terzo giorno di ricerche dei due 22enni, in casa dei Cecchettin, a Vigonovo. E
in quell'occasione c'era stato un abbraccio. Ieri sera Nicola Turetta e la moglie Elisabetta Martini hanno preso parte in una posizione defilata alla fiaccolata per Giulia.

Filippo Turetta è attualmente detenuto in carcere in Germania sotto custodia del tribunale di Naumburg dopo essere stato arrestato sabato sera sulla utostrada federale A9 (Bundesautobahn) nella zona di Bad Duerrenberg nei pressi di Lipsia quando una pattuglia della polizia stradale tedesca ha riconosciuto e poi arrestato Filippo Turetta fermo con la sua Fiat Grande Punto nera rimasta senza benzina sulla corsia d'emergenza dell'importante arteria stradale che conduce verso Berlino.

L'accettazione dell'ex fidanzato di Giulia Cecchettin di tornare in Italia permetterà, nell'arco di una decina di giorni, la sua estradizione. Filippo è attualmente accusato di sequestro di persona e omicidio volontario, ma si tratta di una imputazione provvisoria che potrebbe essere aggravata qualora venisse contestata la premeditazione. Rischia l'ergastolo.

La lettera di Elena Cecchettin: "Per Giulia bruciate tutto"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il messaggio tra i papà di Filippo e Giulia: "Perdono"

Today è in caricamento