Lunedì, 15 Luglio 2024
Allerta maltempo

Il maltempo mette in ginocchio l'Emilia-Romagna: due morti, fiumi esondati, in 5mila a rischio evacuazione

Allerta meteo prorogata di altre 24 ore. Un uomo è morto nel Ravennate. Un'altra vittima nel crollo di un casolare. Stop alla circolazione dei treni. Si registrano allagamenti e frane. Scuole chiuse. In campo anche l'Esercito

Fiumi e torrenti esondati, frane, crolli, allagamenti, centinaia di residenti costretti a lasciare le abitazioni. Purtroppo anche due vittime accertate. Ecco cosa sta accadendo oggi 3 maggio in Emilia Romagna, dove c'è l'allerta rossa per il maltempo. Un meteo anomalo quello di oggi con mezza Italia alle prese con la pioggia. C'è anche l'allerta arancione in Sicilia e quella gialla in altre otto regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Molise e Toscana. 

In Emilia Romagna vigili del fuoco, protezione civile e perfino l'Esercito e il Soccorso alpino sono mobilitati per aiutare la popolazione. Complessivamente sono cinquemila le persone che rischiano di dovere lasciare la propria casa se la situazione non migliorerà.

Allerta meteo rossa, arancione e gialla: le regioni a rischio oggi

Un uomo è morto a Castel Bolognese (Ravenna), travolto dalle acque del Senio esondato. Secondo una prima ricostruzione sarebbe andato in bicicletta in una strada che era stata chiusa per precauzione e sarebbe morto annegato. 

Esce in bicicletta nonostante il maltempo e muore annegato

Proprio nel Ravennate le criticità sono maggiori e i cittadini erano stati preallertati già nelle scorse ore per la possibilità di dovere lasciare le proprie case. Così è stato. Nella provincia sono state evacuate finora oltre 450 persone ma il numero potrebbe salire nelle prossime ore. Le due situazioni più critiche sono quelle dei fiumi Lamone e Montone. Diversi ponti sono stati chiusi alla circolazione.

In provincia, il Sillaro ha rotto I'argine nel territorio di Conselice, dove si sono concluse le operazioni evacuazione di circa 60 residenti; restano sempre attivi sul posto i presidi formati da vigili del fuoco e volontari della Protezione civile. Nelle prime ore della mattina, a causa della confluenza del Marzeno con il Lamone, si è verificata l'esondazione delle acque in diversi punti nel territorio di Faenza, rendendo necessario evacuare un centinaio di residenti.

auto-allagamento

È crollato un casolare a Fontanelice (Bologna) a seguito di una frana. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno estratto dalle macerie il corpo di un uomo.

casolare crollato a Fontanelice foto vifili del fuoco

Smottamento travolge un'abitazione 

Scuole chiuse in alcuni Comuni per precauzione, come Faenza, Castel Bolognese, Selva e San Martino di Molinella, territorio dove è tracimato il Quaderna. Abitazioni evacuate precauzionalmente a Dovadola (Forlì Cesena) per una frana, a Monzuno e Castel San Pietro (Bologna) per allagamenti.vigili del fuoco-19

Chiusa la strada statale 16 nel Ravennate all'altezza di Mezzano. Si tratta di uno snodo nevralgico col Ferrarese. "L'attuale condizione del fiume Lamone a Mezzano - scrive Michele De Pascale, sindaco di Ravenna - rende necessaria la chiusura".

Anche a Bologna allagamenti e strade chiuse al traffico. Un albero è caduto al dipartimento di Ingegneria dell'Università.

maltempo bologna 3 maggio 1

Cinquemila persone a rischio evacuazione

Al momento le persone evacuate su tutta la provincia di Ravenna sono circa 450, perlopiù concentrate verso i confini con l'Imolese.

"Siamo preoccupati per il livello del fiume Lamone e con il sindaco di Ravenna stiamo monitorando la situazione. Ci sono 5mila persone a rischio evacuazione ma ora il livello del fiume sta scendendo'", dice all'Adnkronos il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa.

In molti centri sono stati predisposti palazzetti dello sport, palestre e altre strutture per l'accoglienza.

Allerta meteo in Emilia Romagna anche giovedì 4 maggio

Nuova allerta meteo in Emilia-Romagna dalle 12 di oggi fino alla mezzanotte di domani. Solo domani è previsto l'esaurimento delle piene nei tratti montani e "il progressivo rientro" dei livelli idrometrici nei tratti vallivi dei corsi d'acqua interessati dalle piene. Resta il codice rosso, riferito "alle numerose criticità idrauliche e danni in atto", nella pianura centro-orientale. 

L'allerta si estende anche sulla collina bolognese, la bassa pianura, la costa e la collina romagnola. A preoccupare non sono tanto le precipitazioni, quanto le piene dei fiumi: in particolare Idice, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone e Montone.

(Video di BolognaToday)

Stop ai treni per il maltempo

A causa del maltempo, la circolazione ferroviaria è stata sospesa fra Faenza e Forlì (linea Bologna-Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna-Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza-Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara-Ravenna). La sospensione, informano le Ferrovie, è stata resa necessaria "per l'innalzamento del livello di guardia dei fiumi Montone, Lamone, Senio e Santerno dovuto alle forti e prolungate piogge e dunque in funzione preventiva rispetto al rischio esondazioni".  I treni che erano in viaggio sono stati fermati nelle stazioni. 

Disagi anche nella provincia di Forlì-Cesena, dove le forti piogge hanno causato frane, smottamenti e allagamenti. Nei comuni di Dovadola e Modigliana è stato necessario evacuare 12 persone. A Predappio alta una frana ha danneggiato una conduttura del gas, causando l'interruzione dell'erogazione. A Cesenatico scantinati e piani terra sono stati invasi dall'acqua. Stessa situazione a Forlì, dove i vigili del fuoco e la protezione civile sono intervenuti con le idrovore per liberare scantinati, garage e locali vari dall'acqua. Il picco della piena del fiume Montone si è verificato alle 3, con livello idrometrico a 4,20 metri.  

fiume montone piena foto ForliToday

Nel Modenese sono chiusi al traffico Ponte Alto e ponte dell'Uccellino per la piena del fiume Secchia. La viabilità modenese risulta fortemente congestionata su tutte le principali aree di accesso al capoluogo.

Frana sulla via Giardini a Serramazoni maltempo ModenaToday

Sopralluogo del capo della Protezione civile

In Emilia è atteso il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, per incontrare le autorità locali e fare il punto sulle attività di protezione civile in corso. Anche un team di funzionari del dipartimento della Protezione Civile è in partenza per dare supporto al territorio.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "segue l’evoluzione" dei fatti ed è "in costante contatto con le autorità". Palazzo Chigi informa che la premier "ha chiamato il ministro Nello Musumeci, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a cui ha manifestato solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite, e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio".

"Seguo con grande attenzione l'evolversi della situazione - dice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci -. Ho già sentito il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che mi ha assicurato un suo sopralluogo in alcune aziende agricole colpite, mentre con il capo del nostro dipartimento Fabrizio Curcio abbiamo concordato che si recherà subito a Bologna per fare il punto della situazione". 

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