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Sabato, 28 Maggio 2022
La svolta nelle indagini / Barletta-Andria-Trani

Michele Cilli, due persone sono state arrestate per l'omicidio del 24enne

La procura tranese ha ricostruito i loro movimenti grazie alle telecamere di videosorveglianza

Due persone sono state arrestate oggi 22 marzo per il caso di Michele Cilli, il 24enne scomparso a Barletta lo scorso 16 gennaio. In manette sono finiti Cosimo Damiano Borraccino e Dario Sarcina, entrambi 33enni, ritenuti responsabili dell'omicidio del giovane pugliese. Sarcina, già noto alle forze dell'ordine per precedenti penali per i reati di rapina, lesione e resistenza, è accusato di omicidio volontario, mentre Borracino è accusato di occultamente del cadavere. La magistratura tranese ritiene che il corpo del 24enne sia stato distrutto.

La ricostruzione dell'accaduto

Le ultime notizie sul 24enne risalgono alla sera del 15 gennaio. Cilli, che aveva trascorso la serata in un locale con alcuni amici, nel corso della nottata si era allontanato in macchina con Sarcina, lasciando sua vettura parcheggiata davanti al locale. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il 33enne, alla guida della sua Golf nera, si è allontanato dal locale in direzione della litoranea di Ponente, ed è entrato nel garage all'interno di un complesso residenziale. Qui, i due rimarranno per circa mezz'ora. Non si ha chiarezza su quanto accaduto in quel lasso di tempo, ma da quel garage uscirà l'auto con solo Sarcina alla guida della sua vettura. Il 33enne si ferma davanti a una vicina abitazione e poi torna al locale, dove si trovano alcuni suoi amici e la compagna.

Subito dopo nel garage si arriverà colui che per gli inquirenti è Borraccino. Il 33enne è arrivato prima correndo a piedi per poi uscire dal garage, andare a prendere l'auto a casa, fare una tappa in un distributore di carburante dove riempie una tanica di benzina, per poi tornare nel luogo dove si presume abbia avuto luogo il delitto.

Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile, assieme al Commissariato di Barletta, e coordinate dalla Procura di Trani, hanno consentito di ricostruire la vicenda, grazie all'aiuto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installate nella città pugliese. Gli inquirenti hanno attentamente analizzato anche i tabulati telefonici, telematici e dei tracciati Gps delle auto.

Gli elementi chiave

Gli inquirenti hanno stretto il cerchio su Sarcina e Borraccino a seguito di diversi elementi difficili da trascurare. Sarcina, il giorno successivo alla scomparsa di Cilli, il 16 gennaio, si è recato in un ospedale del foggiano per sottoporsi a un intervento chirurgico alle mani, a causa di profondi ferite. Ferite che, secondo l'accusa, Sarcina avrebbe tentato di giustificare con un falso alibi.

Nei giorni successivi sono successe altre due cose: gli abiti che Borraccino indossava la notte della scomparsa e del delitto, il 21 gennaio sono stati trovati in una busta nella zona della Fiumara, a nord di Barletta. Inoltre, qualche giorno dopo, è stato invece denunciato il furto dell'auto usata da Borraccino la notte fra il 15 e 16 gennaio. La vettura, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, è stata trovata nella frazione agricola di Montaltino, a tre chilometri da Barletta.

Le indagini proseguono

"E' stata una corsa contro il tempo nella raccolta degli elementi utili alla costruzione del quadro probatorio che ha dovuto misurarsi con chi tentava di distruggerli", ha spiegato il magistrato della Procura di Trani, Francesco Aiello, che ha coordinato le indagini della polizia sulla scomparsa del 24enne.

Stretto riserbo sulle indagini, ma gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Al momento non è ancora noto il movente dell'omicidio, né il luogo dove è stato occultato il corpo di Cilli. Ma gli inquirenti non hanno dubbi: Cilli e Sarcina si conoscevano e "in passato - ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Trani, Renato Nitti - c'erano stati dissapori che avevano portato Sarcina a minacciare il 24enne". 

Nel corso dell'odierna conferenza stampa, è stato menzionato anche un paio di occhiali, presumibilmente appartenenti al giovane Cilli. L'oggetto è stato ritrovato lo scorso 31 gennaio in in contrada Montaltino, nelle campagne di Barletta. "Si ritiene, con ragionevole certezza, che quegli occhiali siano di Michele Cilli", ha detto la dirigente del commissariato di Barletta, Francesca Falco, spiegando che in quella zona gli agenti sono arrivati ricostruendo il tragitto percorso dall'auto usata da uno dei due indagati che, in seguito, avrebbe anche presentato una denuncia per il furto della vettura.

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