Lunedì, 15 Luglio 2024
Le indagini / Roma

Il dolore del papà di Michelle. "Era generosa, non è stata uccisa per soldi"

Il padre della diciassettenne uccisa a Primavalle non crede a quanto continua a dire il ragazzo accusato dell'omicidio. Il punto sulle indagini

Il diciassettenne accusato di avere ucciso a Roma Michelle Causo non cambia la sua versione. Ripete d avere accoltellato a morte la ragazza sua coetanea per soldi. Nell'interrogatorio davanti al gip - secondo quanto si apprende - ha confermato la versione già resa agli investigatori subito dopo l'arresto: "Mi aveva dato dell'hashish, un paio di canne, e per questo era venuta a casa: voleva 20-30 euro. La discussione è diventata sempre più accesa e io ho poi ho preso il coltello".

Dal canto loro i genitori della vittima continuano a respingere questa versione. "Secondo voi una persona che aiuta gli altri si mette a questionare perché uno le deve 20 euro? E poi lei i soldi li aveva, perché lavorava con i bimbi disabili in piscina e metteva da parte sempre un gruzzoletto: i carabinieri le hanno trovato 150 euro in un cassetto", dice il papà in un'intervista al Corriere della Sera. "Io - aggiunge - sono due anni che non lavoro e non guadagno, Michelle per rispetto non mi ha mai chiesto un soldo e anzi dava il suo contributo in casa".

Due versioni opposte e spetta agli inquirenti capire dove sta la verità. Le indagini proseguono e si spera che i tabulati telefonici, le chat e i contatti tra i due ragazzi aiutino a ricomporre il puzzle.

"Flavio, il fidanzatino di Michelle, è andato a comprare le fedi. Il loro sogno era sposarsi tra un anno, al compimento della maggiore età. Mi ha detto che si sposeranno lo stesso, mercoledì, il giorno del funerale", racconta ancora il papà. "Michelle era buona, aiutava tutti, i bambini disabili, gli extracomunitari - aggiunge - Dove c'era qualcuno in difficoltà, là trovavi Michelle. Probabilmente, anche chi l'ha uccisa l'avrà attirata a sé chiedendole aiuto, poi, l'ho già detto, deve aver provato ad abusare di lei e davanti al suo rifiuto l'ha aggredita. Gente così, con i coltelli al posto delle mani. Secondo voi una persona che aiuta gli altri si mette a questionare perché uno le deve 20 euro? E poi lei i soldi li aveva, perché lavorava con i bimbi disabili in piscina e metteva da parte sempre un gruzzoletto: i carabinieri le hanno trovato 150 euro in un cassetto. Io sono due anni che non lavoro e non guadagno, Michelle per rispetto non mi ha mai chiesto un soldo e anzi dava il suo contributo in casa".

Rispetto alle sue precedenti dichiarazioni sulla 'giustizia della strada', l'uomo afferma oggi: "Ma quale Bronx. Se uno è un criminale, lo è a Primavalle come ai Parioli. Io non sono razzista, ho detto tante cose solo perché accecato dal dolore: se a quello daranno un anno o dieci di galera per me non cambia più niente. Otterrà la seminfermità mentale? Eh già, che bravo ragazzo vero? Michelle ormai non c'è più". 

Continua a leggere su Today.it...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il dolore del papà di Michelle. "Era generosa, non è stata uccisa per soldi"
Today è in caricamento