Microcamera per spiare le colleghe nel bagno dell'ufficio: operaio rischia grosso

L’uomo, 36enne residente a Istrana in provincia di Treviso, collegando la spia allo scopino della toilette filmava le donne e poi scaricava il materiale sul suo pc. Concluse le indagini. Ora rischia una pena fino a quattro anni di reclusione

Rischia il processo un operaio che aveva piazzato una microcamera nel bagno dell’azienda destinato alle donne. L’uomo, 36enne residente a Istrana in provincia di Treviso, collegando la spia allo scopino del wc filmava le donne e poi scaricava il materiale sul suo pc.

I fatti

L’uomo era dipendente di una ditta di Piombino Dese e aveva installato nel bagno riservato alle donne una micro telecamera sul contenitore dello scopino per pulire il water. Undici colleghe, residenti per lo più in provincia di Padova, sono finite immortalate da quella telecamera quasi invisibile fino a quando una donna delle pulizie non si è accorta dello strano filo che usciva dallo scopino. 

Trovate anche immagini pedopornografiche

Lo scorso anno i vertici dell’azienda hanno sporto denuncia: le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore Roberto Piccione hanno portato alla scoperta dentro al computer dei video. Nel pc sarebbero state trovate anche immagini pedopornografiche e i fascicoli sono stati trasmessi alla procura di Venezia.

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Rischia da sei a quattro anni 

L’operaio è entrato quindi nel registro degli indagati per interferenze illecite nella vita privata e rischia una pena fino a quattro anni di reclusione. Le indagini concluse pochi giorni fa hanno permesso il sequestro di immagini di diverso tipo. I carabinieri durante la perquisizione domiciliare hanno trovato frame e video dentro due hard disk. L’uomo ha subito ammesso le sue colpe e nei prossimi giorni il pm formulerà la richiesta di rinvio a giudizio. La procura della città lagunare aprirà anche un’inchiesta sulle immagini pedopornografiche.

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