Martedì, 22 Giugno 2021
Migranti

L'Italia risponde all'Ue: "Identificati due migranti su tre"

Il capo della polizia Alessandro Pansa risponde alle critiche arrivate da Francia e Germania: "L'Italia ha raddoppiato il numero delle persone fotosegnalate". Trentamila gli irregolari già identificati

Sono trentamila gli irregolari già identificati e altrettanti i richiedenti asilo già sottoposti al fotosegnalamento. In tutto su novantamila migranti arrivati sulle nostre coste, ne sarebbero stati identificati ben sessantamila.

A dirlo il capo della polizia Alessandro Pansa, in una lettera  al direttore generale per gli Affari Interni e l'Immigrazione Matthias Ruete. Il Corriere della Sera ne ha anticipato i punti salienti.

Da parte dell’Italia una risposta netta alle critiche giunte sopratutto da Francia e Germania sulla gestione dell’immigrazione: il nostro Paese, spiega Pansa, "ha raddoppiato il numero delle persone fotosegnalate ed è perfettamente in regola con quanto previsto dalle norme europee".  

Una risposta, quella del capo della polizia, che arriva a poche ore dall’affondo della Merkel: "È evidente che attualmente la registrazione dei profughi nei Paesi alle frontiere esterne dell’Ue non funziona", aveva detto la cancelliera.  

Secondo Pansa, dunque, dei 90 mila stranieri entrati nel nostro Paese, conosciamo l’identità di ben 60 mila. 

Ci sono, ammette il Viminale, 30mila persone che si sono rifiutate di farsi identificare, ma si tratta  soprattutto di eritrei e siriani "che rifiutano di farsi prendere le impronte digitali nel timore di non poter poi raggiungere lo Stato che hanno scelto come destinazione finale e dunque vengono soltanto fotografati".

In questi casi, viene precisato nella lettera, i pubblici  ufficiali sono "costretti a fermarsi per evitare che la situazione possa degenerare".
 

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