Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Italia

Migranti, l'emergenza che non c'è: solo per il 7% sono richiedenti asilo, flussi in calo

Calano i permessi di soggiorno e le acquisizioni di cittadinanza, mentre un richiedente asilo su 10 non ha rinnovato la richiesta. Secondo i dati Istat più della metà dei 3 milioni e 700mila cittadini stranieri presenti in italia sono "stanziali"

I cittadini non comunitari in Italia secondo gli ultimi dati Istat al 1° gennaio 2019 erano 3.717.406 (3mila in più del 2018). In particolare si registra un aumento (+4%) della popolazione originaria del sub-continente indiano, ovvero cittadini del Bangladesh, India e Pakistan.

A scapito di equivoci occorre spiegare fin da subito che soltanto il 7,1% delle persone regolarmente soggiornanti in Italia sono provviste di un permesso per asilo o motivi umanitari. L'immigrazione è per lo più dettata da motivi economici e più della metà dei cittadini stranieri presenti in Italia sono provvisti di un permesso di soggiorno di lungo periodo, ovvero che non richiede un rinnovo.

Tracciato questo quadro generale, i dati Istat rilevano come si registri una forte flessione delle acquisizioni di cittadinanza: nel 2018 sono state 112.523 in flessione del 23,8% e in controtendenza rispetto agli ultimi anni.

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Tra i nuovi italiani 257mila sono minorenni e la maggior parte (78%) sono nati in italia, mentre in larga parte i nuovi cittadini italiani sono di origine marocchina e albanese: su un milione 340 mila persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana il 52,6% erano donne.

Confermato anche il vecchio adagio che riguarda i matrimoni misti: se il 20,4% dei nuovi cittadini è diventato italiano a seguito di matrimonio, la quota più elevata riguarda originari della Federazione Russa (44%), la più bassa gli individui provenienti da Pakistan e India.

Migranti, in calo i permessi di soggiorno

Calano i permessi di soggiorno: nel 2018 ne sono stati rilasciati 242.009, il 7,9% in meno rispetto all’anno precedente. Una diminuzione in larga parte riconducibile al calo dei permessi rilasciati in seguito alle richieste d'asilo (-41,9%) passate da quasi 88 mila e 500 nel 2017 a meno di 52 mila e 500 nel 2018 .

Sono invece aumentati in particolare i permessi per lavoro (+19,7%) per lo più di breve durata. Non si pensi a braccianti o operai: il 22% dei permessi per lavoro è stato rilasciato a cittadini statunitensi, in buona parte personale civile delle basi Nato.

Migranti, una nuova geografia

I nuovi flussi di migranti non comunitari coinvolgono in maniera molto intensa il Nord del Paese: quasi il 56% si dirige verso l’Italia settentrionale mentre solo il 23% dei nuovi permessi è stato rilasciato in una regione del Mezzogiorno.

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La diminuzione dei nuovi permessi per motivi umanitari e richiesta di asilo riflette anche una modifica sostanziale dei paesi di provenienza dei nuovi flussi migratori in ingresso. Tornano in testa alla graduatoria Albania e Marocco, paesi dai quali storicamente provengono le migrazioni verso il nostro Paese, attualmente sostenute dagli ingressi per motivi di famiglia.

Diminuiscono invece di più del 40% le migrazioni provenienti dalla Nigeria. Escono dalla graduatoria dei primi dieci paesi di cittadinanza Gambia e Senegal mentre rientrano Egitto e Ucraina. Tengono le migrazioni dal subcontinente indiano; tuttavia, mentre diminuiscono gli arrivi da Bangladesh e Pakistan, aumentano i permessi rilasciati a Indiani.

Infine i dati Istat spiegano meglio di altri dati la dinamica dei flussi migratori dei richiedenti asilo: nel 2018 oltre il 10% dei permessi dei richiedenti asilo risultano scaduti e non rinnovati nel corso dell’anno.

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