Venerdì, 26 Febbraio 2021

Migranti, la lettera di Mimmo Lucano: "Niente da nascondere, rifarei tutto"

"Rifarei sempre le stesse cose che hanno dato un senso alla mia vita" scrive il sindaco di Riace ai domiciliari, in una lettera aperta ai partecipanti al corteo che si è concluso sotto casa sua. E dalla marcia Perugia-Assisi chiedono per lui il Nobel per la Pace

Un momento della manifestazione in piazza dell'Esquilino a Roma contro l'arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace, 2 ottobre 2018. ANSA/CLAUDIO PERI

"Non ho rancori o rivendicazioni contro nessuno. Non ho niente di cui vergognarmi. Niente da nascondere. Rifarei sempre le stesse cose che hanno dato un senso alla mia vita". Sono parole del sindaco di Riace, Domenico Lucano, e sono contenute in una lettera aperta ai manifestanti che hanno partecipato al corteo che si è concluso sotto casa sua. Il sindaco - ora sospeso - è agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

"Della mia situazione personale non ho tanto da aggiungere rispetto a ciò che è stato ampiamente raccontato, anche e soprattutto in merito alle vicende giudiziarie", scrive Lucano in una lettera aperta. "Non dobbiamo tirarci indietro. Se siamo uniti e restiamo umani - scrive Lucano - potremmo accarezzare il sogno dell'utopia sociale. Vi auguro di potere avere il coraggio di essere soli, e l'ardimento di stare insieme sotto gli stessi ideali. Di poter essere disubbidienti ogniqualvolta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza. Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie di essere così ostinati da continuare a credere contro ogni evidenza che vale la pena di essere uomini e donne, di continuare a camminare per i cammini nel vento, nonostante le cadute, nonostante i tradimenti, le sconfitte, perché la storia continua anche dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo un arrivederci".

"Ci dobbiamo augurare - ha aggiunto il sindaco di Riace - di poter mantenere viva la certezza che è possibile essere contemporanei di tutti i coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza. Ovunque siamo e ovunque viviamo perché le cartine dell'anima e del tempo non hanno frontiere. Non dimenticherò questo travolgente fiume di solidarietà. Vi porterò per tanto tempo nel cuore". La lettera su conclude con un "Hasta siempre".

Come funziona il 'modello Riace' di Mimmo Lucano

"Premio Nobel a Mimmo Lucano"

Dalla marcia della pace Perugia-Assisi l'organizzatore, Flavio Lotti, ha chiesto il Nobel per la Pace al sindaco di Riace, Mimmo Lucano. "Se c'é un motivo per cui oggi siamo qui - dice Lotti - è perché quello che sta succedendo attorno a noi è insopportabile: basta violenza, cattiveria, e attacco ai diritti fondamentali delle persone, basta attaccare chi salva le vite in mare, chi accoglie. Al sindaco di Riace - ha sottolineato Lotti - chiediamo che venga dato il Nobel per la pace, ci impegnamo perchè il prossimo Nobel per la Pace sia dato proprio al modello Riace".

 Di che cosa è accusato il sindaco di Riace

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