Martedì, 1 Dicembre 2020
Migranti

Udine, famiglia sfrattata chiede la canonica al parroco. Ma andrà ai migranti

Polemiche a Majano dove alle 19 di oggi sfilerà un corteo di protesta contro l’arrivo dei richiedenti asilo. Il Comune: servizi sociali già al lavoro per aiutare la famiglia in difficoltà

La struttura di Comerzo

Un corteo di protesta sfilirà questa sera a partire dalle 19 per le strade di Majano (Udine) per ribadire il proprio no all'arrivo dei migranti e per sostenere una famiglia in difficoltà che fra qualche settimana dovrà abbandonare la propria casa a causa di uno sfratto esecutivo. Quattro persone, tra cui due minori, dovranno lasciare la propria abitazione entro il 26 settembre.

Una lotta contro il tempo per questa famiglia colpita dalle difficoltà economiche e che, proprio per questo, aveva chiesto al parroco   don Emmanuel Runditse, di poter alloggiare nella canonica di Comerzo, una frazione del paese collinare, vedendosi però negata questa possibilità. La struttura, infatti, ospiterà una quindicina di migranti richiedenti asilo.

La notizia nel frattempo ha suscitato scalpore sia a livello locale che nazionale e non sono mancate le manifestazioni di solidarietà da parte di gente comune ma anche di esponenti politici come l'onorevole Walter Rizzetto: "Se necessario pagherò io per i prossimi sei mesi l'affitto di 300 euro per poter dare un tetto ad una famiglia in difficoltà. Mi chiedo poi se sia necessario arrivare a questo per poter ridare un minimo di dignità agli italiani che farebbero meglio, a questo punto, a sbarcare a Lampedusa".

Nel frattempo l'amministrazione comunale fa sapere che la famiglia è già stata presa in carico dai servizi sociali, che verrà aiutata a superare questo momento e che non sarà abbandonata né ora né in futuro. 

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