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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Immigrazione

Strage di migranti a Lampedusa: "Colpa di Boldrini e Kyenge"

Nel giorno dell'ennesima tragedia della disperazione la Lega Nord si scaglia contro i due ministri: "La loro scuola di pensiero ipocrita porterà a mietere più vittime di una guerra"

ROMA - Mentre a Lampedusa si contano i morti dell'ennesima tragedia della disperazione, a Roma è cominciata la caccia al colpevole. E la Lega Nord ha già individuato i responsabili di un dramma senza fine: il ministro all'integrazione Cècile Kyenge e la presidente della Camera Laura Boldrini. 

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"La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini Kyenge - ha attaccato in Aula Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio - La loro scuola di pensiero ipocrita che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo porta a risultati drammatici come questi". 

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Ancora: "Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza, si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi", ha concluso. 

Immediata eco anche al Senato dove il leghista Johnny Crosio si è scagliato contro l'Europa che aveva accusato l'Italia di "politiche sbagliate" in tema di immigrazione. "Non siamo più nemmeno in grado di garantire la carità mentre l'Europa ci dà addosso accusandoci di non avere mezzi adeguati. Non possiamo essere lasciati soli". Sulla stessa lunghezza d'onda, Lucio Tarquinio, Pdl: "L'Europa ci chiede di dare, dare, dare e poi è sorda di fronte a queste cose. Ci hanno lasciato soli". 

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