Lunedì, 27 Settembre 2021
Immigrazione

Mediterraneo, la strage infinita

L'ennesima tragedia di migranti avvenuta davanti alle coste della Libia si traduce in una carneficina: a bordo dell'imbarcazione affondata c'erano almeno 200 persone. E su un gommone arrivato nei pressi di Lampedusa altri corpi senza vita

ROMA - Ancora una tragedia dell'immigrazione nelle acque del Mediterraneo. Questa mattina gli uomini della Marina militare impegnati nell'operazione Mare Nostrum hanno recuperato diciotto cadaveri in mare a sud della costa di Lampedusa. I migranti, tutti uomini, erano a bordo di un gommone. Sull'imbarcazione altre 73 persone che sono state salvate.

Il gommone era stato avvistato nel corso della notte dalla nave Sirio, che si è diretta nella zona per prestare i soccorsi. L'imbarcazione era in balia del mare, probabilmente a causa di un problema al motore. Sono oltre 3.500 le uomini, le donne e i bambini salvati da venerdì 22 agosto nel canale di Sicilia dai mezzi della Marina Militare, della Guardia Costiera e dalle imbarcazioni civili. L'ultimo intervento si è concluso con 215 migranti, tra cui 55 donne e 38 minori, salvati e trasportati a bordo di nave Fenice.

A bordo della nave San Giusto ci sono invece quasi 900 migranti, oltre 500 dei quali soccorsi dai mezzi della Guardia Costiera e trasferiti sull'ammiraglia del dispositivo Mare Nostrum. Su nave Sirio, si trovano invece 193 migranti soccorsi dalle motovedette dalla Guardia Costiera e i 73 che erano a bordo del gommone soccorso nella notte a sud di Lampedusa dove sono stati trovati i diciotto cadaveri.

Intanto non si fermano le operazioni per recuperare i corpi dopo il naufragio al largo di Tripoli: finora sono stati ritrovati venti cadaveri, 170 i dispersi, tutti provenienti dall'Africa sub-sahariana.

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