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Venerdì, 27 Maggio 2022
Sbarco nella notte

I sette migranti morti di freddo prima di arrivare in Italia

Tre di loro sono stati trovati senza vita a bordo di un barcone a sud di Lampedusa, altri quattro sarebbero deceduti prima di sbarcare sull'isola a bordo dei mezzi della Guardia costiera

Sarebbero morti di freddo quando ormai la speranza di approdare in un porto era vicina. C'erano anche sette salme tra i migranti sbarcati nella notte a Lampedusa. Intorno alle 3.30 le motovedette della Capitaneria di porto hanno condotto al molo Favaloro 280 migranti di varie nazionalità. Insieme a loro anche sette cadaveri, tutti uomini, di presunta origine bengalese.

Lampedusa: sette migranti morti prima di sbarcare sull'isola

Secondo le prime informazioni, tre sono stati trovati senza vita a bordo del barcone intercettato a circa 24 miglia a sud dalle coste dell'isola dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. Altri quattro, invece, apparsi ai soccorritori già in condizioni disperate, sono morti prima di arrivare sull'isola a bordo delle unità della Guardia costiera. Sarebbero tutti morti per ipotermia. Dopo il trasbordo dei migranti l'imbarcazione su cui viaggiavano è stata lasciata alla deriva.

"Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti" dice il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. "Qui continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l'Europa sembrino aver dimenticato Lampedusa e i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto". 

La procura di Agrigento apre un fascicolo

Sul caso la procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l'aggiunto Salvatore Vella si configura la fattispecie di favoreggiamento della immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo quale conseguenza di altro reato.

Le indagini per l'identificazione degli organizzatori e degli scafisti sono state delegate alla Squadra Mobile di Agrigento. Sono in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi, appunto, per 7 giovani originari del Bangladesh morti assiderati, in tragedia

Gli equipaggi della Guardia di finanza e della Guardia costiera hanno operato in condizioni metereologiche proibitive. Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, si è complimentato personalmente con i comandanti delle unità navali intervenute per il coraggio e l'alta professionalità dimostrata in mare.

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