Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Italia

Migranti, si teme un'altra strage nel Mediterraneo: "Tanti corpi in mare"

La denuncia di Alarm phone, mentre continua lo stallo per la vicenda dell'ong Open Arms. Intanto si prepara un nuovo braccio di ferro per gli oltre 300 migranti che si trovano in questo momento a bordo della Ocean Viking che sta facendo rotta verso la Sicilia

Mancano conferme definitive, ma se venisse accertata l'ennesima strage del Mediterraneo conterebbe oltre un centinaio di morti. Di un grande naufragio parla l'associazione Alarm Phone sul proprio account Twitter, riferendo di aver appreso "ieri da un pescatore di una nave andata a picco al largo della Libia".

"Il pescatore ci ha detto di aver tratto in salvo tre persone e di aver visto molti cadaveri - scrive l'ong - i sopravvissuti raccontano di oltre 100 persone a bordo. In questa fase non siamo in grado di verificare l'informazione ma temiamo possa essere avvenuta un'altra grande tragedia".

Una notizia che rimbalza sui social, e l'ogn Mediterranea Saving Humans denuncia ancora una volta il "silenzio colpevole dell'Europa e dell'Italia".

"Nel Mediterraneo c'è bisogno di salvezza, c'è bisogno di noi".

Intanto mentre la vicenda dall'ong Open Arms si avvia a conclusione, si prepara un nuovo braccio di ferro per gli oltre 300 migranti che si trovano in questo momento a bordo della Ocean Viking, la nave di Medici senza Frontiere e della ong francese Sos Mediterranée, che ancora in attesa dell'indicazione di un porto sicuro, sta facendo rotta verso la Sicilia. 

La posizione della Ocean Viking

Migranti Open Arms, ultime notizie

In serata il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha offerto le navi della Guardia Costiera per portare in Spagna tutti i migranti che sono a bordo della Open Arms. Ad una condizione: che la Spagna faccia prima, a sua volta, un passo in avanti e tolga immediatamente la sua bandiera dalla nave della Ong.

"Ci siamo messi a disposizione con la Guardia Costiera per accompagnare la Open Arms in Spagna, per offrire supporto tecnico e per trasportare parte dei migranti a bordo di una nostra imbarcazione per il viaggio - ha sottolineato il ministro - ma la Ong ha incredibilmente rifiutato, con un atteggiamento che fa sospettare ci sia malafede da parte loro".

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