Lunedì, 8 Marzo 2021
Catania

Scontro Italia-Francia sui migranti: "No insulti, ma se chiedono scusa amici come prima"

Caso Aquarius, Matteo Salvini torna sulla polemica coi cugini d'Oltralpe: "Hanno insultato un popolo tra i primi al mondo per generosità e accoglienza". E intanto a Catania è sbarcata la nave Diciotti con 932 migranti

L'arrivo della nave Diciotti nel porto di Catania (FOTO ANSA)

Continua lo scontro a distanza tra Italia e Francia sull'accoglienza dei migranti. Il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore francese, mentre Salvini è tornato sull'argomento prima dell'assemblea di Confesercenti: "Mi sembra che proprio in questi minuti l'ambasciatore francese sia stato convocato dal ministro degi Esteri che a nome del popolo italiano chiederà spiegazione degli insulti rivolti non solo a un governo ma a un popolo tra i primi al mondo per generosità e accoglienza".

Senza giri di parole, l leader della Lega e ministro dell'Interno ha chiesto le scuse della Francia: "Se i francesi avranno l'umiltà di chiedere scusa, pari e patta, amici come prima e si lavora in tutte le sedi. Però gli insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo", ha rimarcato il ministro dell'Interno.

"Non siamo mai stati così centrali" in Europa come in questi giorni. Ieri ho sentito il ministro dell'Interno tedesco, abbiamo concordato su tutto. Se ci sono delle frontiere esterne queste vanno controllate".

"Non prendo lezioni di umiltà dalla Francia"

"Ieri ho sentito anche il ministro dell'Interno francese e gli ho detto che non è molto gentile dare del vomitevole a un governo che si è appena insediato. Lezioni di umanità dalla Francia io non ne prendo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini all'assemblea di Confesercenti, a proposito del tema migranti. "Penso che ci sia spazio di manovra in Europa", ha sottolineato il leader della Lega.

"Per ogni richiedente asilo spendiamo 35 euro al giorno, da luglio meno soldi"

La Diciotti è sbarcata a Catania

La nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo 932 migranti è arrivata al porto di Catania. Nell'imbarcazione ci sono anche due cadaveri, recuperati durante le operazioni di soccorso avvenute al largo della Libia. Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa.

Sul molo il personale per lo sbarco e anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso. I migranti stanno in silenzio, quasi increduli che il loro 'viaggio delle speranza' abbia avuto approdo in un porto sicuro italiano. Dal ponte di nave Diciotti della guardia di finanza i 932 migranti, salvati in sette operazioni di soccorso nel mare Mediterraneo, guardano con curiosità il molo di Catania e i soccorritori, giornalisti, cameraman e fotografi che lo affollano con, nello sfondo, la mole imponente dell'Etna.

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Sono quasi tutti eritrei, molte famiglie con bambini. Una donna si affaccia e parlando con i cronisti dice: "Siamo sulla nave da tre giorni, oggi sono molto contenta: viva l'Italia".

800 migranti trasferiti in altre regioni

Circa ottocento degli oltre novecento migranti arrivati a Catania su nave 'Diciotti' della Guardia costiera saranno trasferiti in altre regioni italiane. Gli altri resteranno in Sicilia. E' quanto si apprende da fonti della Prefettura.

Cadaveri a bordo, Procura di Catania apre un'inchiesta

Sono di una giovane donna e di un giovane uomo i due cadaveri che erano stati trasbordati da un mercantile su nave Diciotti della guardia costiera, che e' arrivata a Catania con 932 migranti. Le salme sono state portate nell'obitorio dell'ospedale Cannizzaro a disposizione del medico legale. Secondo i primi rilievi sembra esclusa la morte violenta. La Procura distrettuale di Catania ha aperto un'inchiesta delegando le indagini alla squadra mobile della Questura.

Sit-in a sostegno delle ong

Appartenenti ad Emergency stanno scandendo lo slogan 'Rispettare il diritto del mare' dalla parte superiore del molo dove è ormeggiata nave Diciotti della guardia Costiera, arrivata a Catania con 932 migranti e con a bordo anche due cadaveri.La contestazione non riguarda lo sbarco in corso, ma il divieto di accesso a un porto sicuro in Italia della nave Aquarius, di Sos Mediterranee con a bordo personale di Medici senza frontiere, che sta facendo rotta verso il porto spagnolo di Valencia. Alla protesta hanno aderito, tra gli altri, Amnesty international, Libera, Banca etica, Arc, Cgil, Cope, Pax Christi, Manifeste, la comunità di Sant'Egidio e Arci.

"Restiamo umani nonostante tutto - ha detto Brunilde Zisa di Emergency - e non si può tollerare che si continui a lucrare, non soltanto economicamente, ma anche politicamente, sulla pelle della povera gente. Non si possono adoperare certi toni, certe parole e non si possono fare alcune cose. L'arena politica è altro, ma il braccio di ferro non si fa sulla povera gente abbandonata in mezzo al mare ai quali viene negato l'attracco come fossero cani rognosi. Noi - ha chiosato Zisa - siamo l'Italia, siamo altro".

Aquarius, scontro Francia-Italia

Nel frattempo la nave Aquarius sta facendo rotta verso Valencia, dove dovrebbe arrivare per il fine settimana. Da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte c’è “irritazione” per la presa di posizione della Francia nella gestione del caso della nave Aquarius. Una tensione che arriva a pochi giorni dall’incontro tra il premier e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e che adesso potrebbe essere in forse. “Al momento”, però, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il viaggio a Parigi di Conte “è confermato”. Ieri Palazzo Chigi aveva diffuso una nota molto dura in cui si parlava di dichiarazioni “sorprendenti”, aggiungendo che l’Italia “non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Dalla Francia è arrivata una condanna netta al governo italiano per aver chiuso i porti alla nave Aquarius. Non solo il presidente Emmanuel Macron ha parlato di atteggiamento cinico e irresponsabile, ma anche il portavoce del suo partito, En Marche, ha bollato come “vomitevole” la condotta del governo italiano.

La Farnesina convoca l'ambasciatore francese

"A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia". Lo rende noto la Farnesina.

Martina contro Salvini

"Salvini ha strumentalizzato la delicata vicenda Aquarius senza porsi il problema di come fare un salto di qualità nelle politiche europee di coordinamento. Salvini dovrebbe proporre al Consiglio europeo la proposta di regolamento votata dal Parlamento europeo bozza di gran lunga più avanzata, verso cui Lega e M5s si misero di traverso, ma non lo farà perché è più intenzionato a continuare a fare campagna elettorale sulla pelle di queste persone''. Lo dichiara il segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina, intervistato questa mattina da Radio popolare. ''C'è una differenza - rimarca il dem - tra provare a gestire il fenomeno degli arrivi e aprire spazi di novità come fatto noi negli ultimi due anni e quello che abbiamo visto in queste ore. Si può sempre discutere di come si può fare meglio ma noi abbiamo lavorato per una riduzione degli sbarchi e una riduzione effettiva del fenomeno. Rimane il tema di come gestisce il fenomeno l'Europa. A fine mese il Consiglio europeo discuterà in merito, spero lo si faccia seriamente", è l'auspicio di Martina.

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