Migranti, paradosso Open Arms: "Chi non li voleva ora non li fa andare via"

Dopo il sequestro dell'imbarcazione della Ong e lo sbarco dei migranti, una nave militare spagnola è alla fonda davanti al porto per trasferire i migranti, ma i naufraghi non possono lasciare l'isola

i migranti scesi dalla Open Arms. ELIO DESIDERIO/ ANSA

A Lampedusa è arrivata una nave della Marina Militare spagnola: era stata inviata per effettuare il trasbordo dei migranti che si trovavano a bordo della Open Arms, migranti da trasferire secondo gli accordi a Maiorca. Ora dopo il sequestro dell'imbarcazione della Ong e lo sbarco dei migranti, la nave militare è alla fonda davanti al porto dell'isola pronta a trasferire una parte dei migranti, ma i naufraghi non possono lasciare il centro di accoglienza.

"Mancano le autorizzazioni" spiega il sindaco lampedusano Totò Martello: "Chi prima voleva impedirne lo sbarco, ora non autorizza il loro trasferimento".

"Quello che sta accadendo a Lampedusa è paradossale. Prima hanno tenuto i migranti a bordo della Open Arms per quasi venti giorni davanti la nostra costa, e c'era chi non avrebbe mai voluto farli sbarcare. Ora quei migranti sono tutti sull'isola, con il Centro di accoglienza sovraccarico".

Come spiegano da Lampedusa il piccolo centro di accoglienza presente sull'isola può ospitare 92 persone, mentre al momento vi sono stipati oltre 200 migranti. Un centro inadeguato poiché come spiega il sindaco i migranti dovrebbero sostare sull'isola "al massimo 72 ore per poi essere trasferiti" ma la crisi di governo ora pare complicare tutto. 

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