Lunedì, 17 Maggio 2021
Italia

Migranti, il Tar sospende l'ordinanza Musumeci. Il Governatore: "Verifiche nei centri accoglienza"

L'ordinanza del presidente della Regione Sicilia prevedeva la chiusura degli hotspot per i migranti nell'Isola

Il presidente della Sicilia Nello Musumeci in una foto ANSA

Il Tar di Palermo ha accolto l'istanza della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell'Interno e ha sospeso l'ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che prevedeva la chiusura degli hotspot per i migranti nell'Isola.

"È sospesa - si legge nel decreto cautelare monocratico a firma della Presidente di sezione - l'efficacia dell'ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana n. 33 del 22 agosto 2020 fino alla trattazione collegiale in camera di consiglio fissata per il 17 settembre 2020".

È pertanto sospesa l'ordinanza del governatore siciliano che aveva disposto lo sgombero di hotspot e centri di accoglienza migranti dell'isola. Secondo il Viminale la gestione del fenomeno migratorio è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato.  

I migranti trasferiti dalla Sicilia in altre regioni dall'inizio dell'estate sono già oltre 4mila. Sono i numeri forniti dal Viminale, secondo entro oggi da Lampedusa circa 850 migranti saranno imbarcati sulle due navi quarantena. Inoltre è In corso di predisposizione il bando per acquisire ulteriori navi. 

Ordinanza migranti, Musumeci: "Verifiche nei centri accoglienza"

"Quella adottata dal magistrato del Tar di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a rischiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese". Lo afferma il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. "Tuttavia - aggiunge- se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce. Sulla nostra competenza in materia sanitaria non faremo un solo passo indietro".

"Martedì mattina sarà a Lampedusa la nostra task force - ha annunciato il Governatore dell'Isola- e nei giorni successivi saranno verificati accuratamente gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia. E una battaglia di civiltà dalla quale non ci possiamo esimere". "Al governo di Roma -conclude- chiedo ancora una volta di proclamare lo 'stato di emergenza' su Lampedusa e di esercitare nei fatti le competenze che rivendica. Altrimenti sono solo chiacchiere e i problemi restano tutti sulle spalle e sulla pelle dei siciliani".

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