Lunedì, 1 Marzo 2021
Cronaca / Agrigento

Migranti riabbracciano i figli "persi" durante il naufragio

I soccorritori avevano diviso minori e adulti: i più grandi a Malta, i bambini a Lampedusa. Il dna ha fatto ritrovare i genitori, ma non per tutti: due bambini riabbracciano solo papà.

AGRIGENTO - Momenti di gioia e dolore a Sant'Angelo Muxaro, un piccolo paese in provincia d'Agrigento. Dopo quasi un mese, un gruppo di migranti ha riabbracciato i propri figli. L'undici ottobre un barcone è affondato a circa 60 miglia dalla maggiore delle Pelagie, nei pressi di Malta. Qui la guardia costiera aveva diviso in due gruppi minori e adulti che aveva soccorso: i primi erano stati trasferiti in una casa famiglia a Menfi, mentre gli altri erano stati trasferiti sull'isola di Malta per dei controlli.

Da quel giorno genitori e figli non avevano avuto più notizie gli uni degl'altri. Adesso sei bambini siriani hanno ritrovato le proprie famiglie, con le quali potranno tornare a vivere nelle case messe a disposizione dagli abitanti di Sant'Angelo Muxaro. Per alcuni, invece, è stato il momento in cui è stata appresa la notizia della morte di un proprio caro: due bambini hannno infatti perso le madri.

A rendere ancor più semplice il collegamento familiare tra i bambini e genitori sono stati i giornalisti Francesco Viviano e Alessandra Ziniti: dopo aver visitato la struttura per minori a Menfi, infatti, i due sono stati inviati a La Valletta (Malta) dove hanno incontrato dei profughi che chiedevano disperatamente notizie dei propri bimbi. I migranti hanno mostrato le foto ai giornalisti, che hanno subito riconosciuto i bambini incontrati pochi giorni prima a Menfi. (da Agrigento Notizie)

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