Sabato, 17 Aprile 2021

In fuga dalla Libia via mare per curare la leucemia, tre fratelli salvati su un gommone

Tre fratelli hanno tentato il tutto per tutto a bordo di un piccolo gommone per dare una speranza a uno di loro, il più piccolo, 14enne e malato di leucemia. Dopo gli accordi con la Libia e il calo degli sbarchi, il tema è lentamente sparito dall'agenda ma non le cause

Per fuggire dalla Libia hanno scelto la vita del Mediterraneo: tre fratelli hanno tentato il tutto per tutto a bordo di un piccolo gommone per dare una speranza a uno di loro, il più piccolo, 14enne e malato di leucemia. A riferire questa commovente storia - "una storia d'amore e di veri eroi" - è la Ong spagnola Proactiva Open Arms che ha intercettato all'alba la piccola imbarcazione al largo della Libia.

"Notte felice nel Mediterraneo", dice Oscar Camps, "tre fratelli con un sacco di amore e 200 litri di benzina si sono messi in mare per avere la possibilità di dare al fratello che ha la leucemia, la speranza di raggiungere un ospedale europeo. Veri eroi".

E la stessa Ong twitta: "Salvataggio nel mezzo della notte di tre persone alla deriva in alto mare, Allah di 14 anni malato di leucemia e i suoi 2 fratelli. Come deve essere la Libia e come si deve vivere li' se l'unica speranza di un bambino malato e' la fuga in mare? E l'Europa continua a nutrire quell'inferno... Reagiamo!".

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Migranti, riprendono gli sbarchi?

Sempre la ong spagnola ha comunicato di aver salvato al largo della Libia 106 persone, tra cui 26 donne, 80 uomini e diversi minori, nonostante la difficoltà e gli interventi della guardia costiera libica che, rispettando gli accordi con l'Europa, tenta di bloccare le partenze dei gommoni.

Sabato 10 marzo sono stati salvati 110 migranti al largo della Libia. E' stata la nave "Aquarius" della Ong Sos Mediterranee a soccorrerli mentre erano a bordo di un gommone in difficoltà in acque internazionali: tra i migranti salvati anche 18 donne. Dal 2016 a oggi le squadre di soccorritori hanno condotto 35 missioni in mare, 159 operazioni di salvataggio, 55 trasbordi. Le donne accolte a bordo della nave Aquarius sono state 4.268, pari al 15% delle 27.173 persone tratte in salvo in questi due anni.

Secondo i dati comunicati dal Commissario Europeo per l'immigrazione, Dimitri Avramopoulos la situazione registrata nei primi mesi del 2018 è migliore e più stabile degli anni passati. Nelle stime dell'Ue la riduzione degli arrivi è pari al 30% rispetto al 2014 e oggi gli arrivi sarebbero inferiori a quelli registrati prima della cosiddetta crisi migratoria del 2016.

"C'è ancora molto lavoro da fare perché è vero che gli arrivi dal Mediterraneo centrale sono diminuiti, ma aumentano nel Mediterraneo occidentale, dobbiamo restare vigili".

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