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Giovedì, 22 Febbraio 2024
L'emergenza / Agrigento

Record di sbarchi di migranti, ma anche naufragi e vittime. Piantedosi: "L'Italia attrae per opinione pubblica favorevole"

All'hotspot dell'isola di Lampedusa si è toccata quota 2.497 presenze e sono stati avviati i trasferimenti. Naufragio al largo delle coste maltesi, almeno 10 vittime. Il titolare del Viminale: "In altri Paesi sono intransigenti"

Ancora imbarcazioni di fortuna che solcano il mare dalla Tunisia verso l'Italia, ancora sbarchi di migranti a Lampedusa ma - quando ancora si hanno negli occhi le immagini di Cutro - anche nuovi naufragi e altre vittime. Il ministro dell'Interno Piantedosi: "C'è anche il fattore attrattivo di un'opinione pubblica che annovera l'accettazione di questo fenomeno mentre in altri Paesi, piccoli e meno piccoli, sono intransigenti".

I viaggi "fai da te” dei tunisini

Record di arrivi a Lampedusa

Sull'isola di Lampedusa sabato si è registrato un nuovo record di sbarchi, con oltre tremila migranti giunti in 24 ore salvati da ong, capitaneria e guardia di finanza. Quarantaquattro dei 49 barchini soccorsi, bloccati o usati, nelle ultime 36 ore, per arrivare direttamente sulla terraferma di Lampedusa sono salpati da Sfax, in Tunisia. All'hotspot si è toccata quota 2.497 presenze e sono stati avviati i trasferimenti. 

I migranti fuggono dalla Tunisia che il presidente Kais Saied ha trasformato in un regime in cui i migranti africani, dichiarate persone non grate, non hanno più alcun diritto. Si scappa anche dalla Libia, dove da anni l'Onu denuncia detenzioni arbitrarie, torture e migliaia di casi di riduzione in schiavitù si continua a fuggire. Il fenomeno migratorio vede anche una "novità": gli sbarchi autonomi, i nuovi viaggi compiuti senza scafisti.

Piantedosi foto Marco Ottico LaPresse

Piantedosi: "L'Italia attrae perché l'opinione pubblica favorevole"

Intervenendo alla scuola di formazione politica della Lega a Milano, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato che per quanto riguarda gli sbarchi "c'è anche il fattore attrattivo di un'opinione pubblica che annovera l'accettazione di questo fenomeno mentre in altri Paesi, piccoli e meno piccoli, sono intransigenti in maniera trasversale tra posizioni politiche diverse, senza contrapposizioni"

"Oggi il problema principale (riguardo ai flussi migratori ndr) lo abbiamo con la Tunisia - ha poi aggiunto -. La difficoltà con quel Paese però e che per situazioni interne, spesso cambiano gli interlocutori. Io ci sono già stato, ma ora dovrò tornarci, con la commissaria europea, intorno alla terza decade di aprile. Probabilmente saranno con noi anche i ministri degli Interni francese e tedesco". "L'obiettivo - ha aggiunto è quello di offrire alla Tunisia una collaborazione volta a fornire strumenti per fare in modo di prevenire le partenze. Certo, bisogna vedere quale sarà la postura degli altri Paesi europei, ma sono convinto che in questo modo potremmo dare anche l'idea di una compensazione di aiuto. In ogni caso arrestare i flussi deve essere la prima azione che dovrà essere discussa".

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Ancora morti in mare

Non tutti i migranti riescono a terminare la traversata. Almeno 19 migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana sono morti nel naufragio di una imbarcazione al largo della Tunisia mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo verso l'Italia. Lo ha riferito la Reuters, citando Romadan ben Omar, un funzionario della Ong Forum per i diritti sociali ed economici (FTDES). La Guardia costiera tunisina ha salvato cinque persone al largo della costa di Mahdia, che si trovavano a bordo dell'imbarcazione partita dalle spiagge di Sfax. 

E dieci persone sono morte al largo delle coste maltesi, dopo che i due barchini su cui viaggiavano si sono ribaltati. Quando una motovedetta della guardia di finanza e un peschereccio tunisino sono arrivati in zona sono riusciti a salvare una ventina di persone, ma per molti, forse la maggioranza dei naufraghi, era già troppo tardi. Alcuni corpi sono stati recuperati e portati a Lampedusa.

La procura della Repubblica di Agrigento ha aperto due inchieste per fare luce sui naufragi in area Sar maltese. Due le ipotesi di reato, per il momento a carico di ignoti: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato. Le indagini sono state delegate ai militari della capitaneria di porto, che si sono occupati dei soccorsi, e alla squadra mobile di Agrigento. Quest'ultima, come primo passaggio investigativo, interrogherà le due donne della Costa d'Avorio tratte in salvo dalla Capitaneria e i 46 superstiti soccorsi dal peschereccio tunisino.

A Cutro 90 recuperato il cadavere numero 90

Inaugurato a Cutro, dove è stata recuperata la novantesima vittima del naufragio, un monumento in memoria dei deceduti. A scoprire la stele sono stati il sindaco Antonio Ceraso, il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro e due migranti sopravvissuti al naufragio. Si tratta di un monumento commissionato dall'Amministrazione del Comune del Crotonese nella quale si ricorda anche che il naufragio "ci richiama a esercitare il senso di umanità, di solidarietà e accoglienza nel nome del prossimo e del più alto ideale di fratellanza umana".

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