Migranti, più di 100 a Lampedusa in poche ore: ma il Viminale ha occhi "solo" per le Ong

Due mini sbarchi nella notte, uno ieri. La realtà è che i porti sono aperti. Ma il tema migranti diventa "urgente" solo quando sono coinvolte le navi umanitarie. Dal Viminale ci si concentra sulle "modalità di finanziamento" delle Ong e Salvini si espone contro Ocean Viking

Migranti su un gommone lungo la rotta del Mediterraneo Centrale (Ansa, repertorio)

Più di 100 migranti arrivati a Lampedusa in una manciata di ore. Altri due mini sbarchi nella notte sull'isola delle Pelagie, dove sono arrivati due barchini in vetroresina con a bordo rispettivamente 15 e 20 persone. I 35 migranti sono stati soccorsi dalla Guardia di Finanza. Ieri pomeriggio sono sbarcati 77 migranti, tutti subsahariani. Si tratta di 37 uomini, 36 donne e 4 minori, che sono stati soccorsi dalla Guardia di Finanza che ne ha recuperati 10, gli altri sono stati trasbordati sulla CP319 della Guardia Costiera e sbarcati al molo Favarolo di Lampedusa. 

Migranti, i porti sono aperti: più di 100 sbarcano a Lampedusa

La realtà racconta, incontrovertibilmente, che i porti sono aperti e in tanti partono dalla Libia lungo la rotta del Mediterraneo centrale, approfittando anche delle favorevoli condizioni del mare, previsto calmo fino alla fine di luglio. Ma ciò accade nel disinteresse pressoché generale, non tanto dei media, che puntualmente danno notizia di quanto succede a Lampedusa, quanto del governo, che pare avere preso una posizione precisa, almeno sul fronte della comunicazione. Il tema migranti diventa urgente solo quando sono coinvolte le Ong che prestano soccorso in mare. La giornata appena trascorsa è stata emblematica da questo punto di vista. Vediamo perché.

Dal Viminale ci si concentra sulle "modalità di finanziamento delle Ong che operano nel Mediterraneo centrale". E' quanto Adnkronos apprende da fonti del Viminale al termine dalla riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto ieri dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. "In base ai numeri emersi al tavolo, dai 18mila sbarchi del 2018 si è passati ai 3.418 del 2019: sono l'81% in meno gli arrivi via mare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo grazie a una azione diversificata d'intervento" dicono dal Viminale. 

Si torna contestualmente a parlare intanto del presunto pull factor delle navi umanitarie (mai provato). "La Ocean Viking è oltre 100 miglia da qui. Però sappiamo che si stanno avvicinando alla Libia e ciò incrementa le partenze dei migranti". Così dicono dalla cosiddetta Guardia costiera libica a Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera. Frasi che però non trovano riscontro nei numeri. È falso che la presenza di Ong nel Mediterraneo spinga più migranti a partire.

Ocean Viking, Salvini sferzante: "Nisba, qui non c'è spazio"

Il tornare ossessivamente a battere sul tasto delle Ong è risultato evidente anche nella diretta Facebook del vicepremier leghista di mercoledì sera. La Ocean Viking della ong francese Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, che batte bandiera norvegese, una nave di 65 metri "non un barchino", è in rotta nel Mediterraneo Centrale e Salvini avverte il presidente Macron che l'Italia non si farà carico di eventuali persone salvate in mare dalla nave delle organizzazioni non governative, e i migranti "li prenderai tu".

In diretta Facebook Salvini, indicando la nave, ha annunciato: "Amici francesi nisba, non c'è spazio, lo dico anche a Macron, che convoca il mondo a Parigi... Occupati dei problemi della Francia e non dare lezioni di solidarietà che il confine a Ventimiglia lo avete blindato da tempo"... E "se sei così generoso amico Macron impegnati a che questa nave se raccoglierà anche un solo immigrato te lo prenderai tu in Francia". "Ne saremo felici, ti daremo una pacca sulla spalla ma - ha concluso Salvini - lezioni, ordini, convocazioni, non ne prendo perché rappresento un popolo che non ha bisogno di ordini da nessuno". La ricetta è collaudata: parlare di presunti - per ora solo ipotetici -  futuri salvataggi delle Ong mentre contemporaneamente a Lampedusa decine di migranti arrivano sul territorio italiano. Distrazione di massa, si sarebbe detto qualche tempo fa.

Sabato manifestazione pro Ong ad Agrigento

Manifestazione antirazzista sabato prossimo ad Agrigento. Ad organizzarla un cartello di associazioni, tra cui Arci, Anpi, Libera e Palermo Pride per esprimere sostegno alle "azioni di soccorso in mare delle Ong" e agli "atti di resistenza civile operati dagli attivisti" e per protestare contro "il clima di paura nei confronti dello straniero e delle diversità, contro le attuali politiche di gestione del fenomeno migratorio e in difesa dei diritti umani e dei principi democratici garantiti dalla Costituzione".

"Tutti diversi, tutti uguali" è lo slogan dell'iniziativa che prevede un collegamento telefonico con l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, e gli interventi, tra gli altri, dell'ammiraglio Vittorio Alessandro e della portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, oltre che di rappresentanti delle comunità locali.

Migranti, l'Europa trova una prima (debole) intesa: ma l'Italia non c'è

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Foto (Ansa)

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