Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Migranti, il sindaco di Pozzallo lancia l'allarme: "Possibili terroristi dalla Tunisia"

"Il fenomeno migratorio che parte dalla Tunisia desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste" denuncia Roberto Ammatuna, che ha scritto una lettera al ministro dell'Interno Marco Minniti. E dalla Sardegna confermano che si aprono nuove rotte: "Ricominciate le partenze dall'Algeria, non ci sono controlli"

Ansa

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, non usa mezzi termini. C'è preoccupazione tra i suoi concittadini; ha scritto al ministro dell'Interno Marco Minniti per esprimere timori legati al possibile arrivo, attraverso i flussi di migranti che trovano approdo nel paese in provincia di Ragusa, anche di potenziali criminali.

Timori per il riaprirsi del fronte tunisino

"Manifesto i miei timori sugli ultimi sbarchi avvenuti a Pozzallo, in particolare quello di martedì scorso, che sembrano evidenziare l'arrivo non solo di persone che fuggono dalla guerra e dalla miseria, ma anche di delinquenti", ha scritto Ammatuna.

La preoccupazione, nello specifico, è alimentata dal riaprirsi del fronte migratorio tunisino. A ottobre gli arrivi da quell'area del Maghreb sono stati oltre 2.700, più che quadruplicati rispetto ai 574 dello stesso periodo di un anno fa. "Il fenomeno migratorio che parte dalla Tunisia desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste", ha proseguito il primo cittadino di Pozzallo.

"Proprio tra quelli arrivati con l'ultimo sbarco, in dieci hanno tentato la fuga, e successivamente sono stati ricondotti nell'hotspot dalle forze di polizia. E' un episodio increscioso - ha concluso - che desta tra i miei concittadini allarme sociale e preoccupazione di cui mi faccio portavoce, in una città come Pozzallo che ha sempre affrontato la questione migranti con spirito di accoglienza".

Sbarchi fantasma

"Rotta Algeria-Sardegna, rischio terroristi"

La rotta Algeria-Sulcis è stata già identificata come la porta d'ingresso per terroristi in Europa. E come avevo denunciato nelle scorse settimane l'attentatore di Charleroi (Belgio) che il 6 agosto del 2016 ferì con il machete due poliziotte vicino al commissariato della città belga era sbarcato in Sardegna, a Porto Pino, direttamente dall'Algeria. E’ una rotta che va stroncata pesantemente con rimpatrio diretto e immediato”. Il deputato di Unidos Mauro PILI presenta su questa spinoso tema un’interrogazione urgente al Ministro dell’interno Minniti

L'ex forzista nelle scorse settimane aveva spiegato di essere in possesso di informazioni riservate che confermavano l'identità di Khaled Babouri, sbarcato nelle coste del Sulcis, nato nel giugno del 1983 in Algeria, e ucciso dopo aver ferito gravemente le due poliziotte belghe al grido di 'Allah u akbar', attentato rivendicato il giorno dopo dall'Isis attraverso la sua agenzia Amaq. Importante un dettaglio fornito dal deputato sardo: "l'uomo è stato identificato al Cpa di Elmas nell'agosto del 2008 dopo lo sbarco a Porto Pino, in comune di Sant'Anna Arresi (Cagliari). Babouri fu quindi identificato e portato nell'allora Cpsa di Elmas, fu espulso ed ebbe 15 giorni di tempo per lasciare il territorio nazionale. Attraversò l'Europa e si radicalizzò in Belgio, dove era ben noto alle forze dell'ordine fin dal 2012. L'algerino era quindi irregolare sul territorio belga e fu per ben due volte - riferiscono i media belgi - colpito da decreto di espulsione".

"L'Europa, anche attraverso la Sardegna, è un colabrodo per terroristi. Si tratta di terroristi che, espulsi da una parte, rientrano dall'altra. Questo conferma che si continua a negare in maniera irresponsabile che la rotta Algeria-Sardegna sia realmente un crocevia per terroristi e delinquenti. Il ministro ne è a conoscenza e deve bloccare questo flusso incontrollato verso la Sardegna con rimpatri diretti e immediati" conclude Pili.

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