Martedì, 13 Aprile 2021

Migranti, Lampedusa al collasso: sindaco dichiara stato d'emergenza

Dopo gli sbarchi degli ultimi giorni, il primo cittadino di Lampedusa ha deciso di dichiarare lo stato d'emergenza: ''La situazione è insostenibile''. Botta e risposta con Salvini: ''E' un mentitore seriale''

Foto di repertorio

Numeri da capogiro quelli di luglio 2020, così alti che per trovarne di simili bisogna tornare indietro a gennaio 2018. Una situazione fuori controllo, soprattutto nell'hotspot di Lampedusa, ormai al collasso. Proprio a causa dei continui sbarchi di migranti sull'isola siciliana, il sindaco di Lampedusa Toto' Martello, ha deciso di prendere una decisione ''forte'': "La situazione è insostenibile. Abbiamo chiesto una nave al governo ma non ha voluto darcela. Ho dichiarato lo stato di emergenza".

Migranti, notte di sbarchi a Lampedusa

Sette barchini, sono stati bloccati stanotte nelle acque antistanti a Lampedusa, a bordo c'erano complessivamente 203 tunisini. I migranti presenti sull'isola sono, al momento, 1.027. Un gruppo, gli ultimi arrivati, non sono stati neanche portati all'hotspot che è ormai in piena emergenza, ma è stato trattenuto sotto i gazebo del molo Favarolo.

Non c'è più spazio, infatti, nella struttura di primissima accoglienza: né nell'unico padiglione rimasto operativo, che può ospitare un massimo di 95 persone, né nel cortile.

La prima conseguenza della struttura in tilt è che i poliziotti, in servizio all'hotspot, hanno difficoltà a procedere all'identificazione di coloro che sbarcano. Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza hanno avvistato e agganciato, durante la notte, barchini con un minimo di 15 persone e un massimo di 55.

Il sindaco di Lampedusa contro Salvini: ''E' un mentitore seriale''

Prima di dichiarare lo stato d'emergenza, il primo cittadino di Lampedusa si era scagliato contro il leader della Lega, Matteo Salvini: "L'onorevole Salvini continua a comportarsi da mentitore seriale, sostenendo che quando lui era ministro 'non c'erano più sbarchi': nulla di più falso. Quando Salvini era ministro gli sbarchi a Lampedusa sono sempre proseguiti, basterebbe leggere i report del Ministero degli Interni per verificare quello che sto affermando". 

"Se Salvini fosse venuto a Lampedusa in quel periodo - aggiunge - quando da sindaco ho più volte chiesto una interlocuzione istituzionale con il Ministero che allora guidava, senza mai avere risposta, avrebbe visto con i suoi occhi le imbarcazioni dei migranti entrare in porto. Forse allora non è venuto a Lampedusa proprio per questo motivo, per non dovere ammettere la realtà e continuare a negare l'evidenza. E venuto adesso per pura propaganda politica, comportandosi come un pericoloso 'giullare di piazza' che fomenta odio e rabbia".

"Quanto alle sue dichiarazioni nelle quali mi definisce un 'poveretto' - conclude Martello - ebbene sì, forse lo sono: mio padre era pescatore, mi ha insegnato ad andare per mare quando ero ancora un ragazzino. Non frequento lidi balneari alla moda in giro per l'Italia, non mi sono arricchito con la politica e vivo ogni giorno insieme ai miei concittadini, nella mia Lampedusa. Sono un pescatore e sono orgoglioso di esserlo. Lui invece si fa chiamare 'capitano', ma capitano di cosa?".

La risposta di Salvini: ''Sindaco guardi i numeri, sono lacrime di coccodrillo''

La risposta di Salvini non si è fatta attendere: "Noi difendiamo i pescatori, gli imprenditori e i lavoratori di Lampedusa stufi di un'invasione senza precedenti, che l'anno scorso avevamo fermato. Lo dicono i numeri, che non mentono: 11.334 sbarchi dall'inizio dell'anno a oggi contro i 3.508 dello stesso periodo del 2019. Almeno quelli il sindaco pro-sbarchi e pro-Carola Rackete li vuole leggere? Se ora dice di voler dichiarare lo stato d'emergenza piange lacrime di coccodrillo". 

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Migranti, Lampedusa al collasso: sindaco dichiara stato d'emergenza

Today è in caricamento