Venerdì, 6 Agosto 2021
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Il giudice legge la sentenza, l'imputato si taglia i polsi e la gola con una lametta

Gesto di autolesionismo in Tribunale a Milano. L'uomo, un giovane cinese, si trovava nella gabbia riservata ai detenuti

Immagine d'archivio

MILANO - Dopo la lettura della sentenza d'appello che ha confermato la sua condanna a 6 anni, ha estratto una lametta e si è tagliato al collo e ai polsi. Un gesto dimostrativo di autolesionismo che ha visto come protagonista un giovane cinese sotto processo a Milano per una vicenda di spaccio e prostituzione e che si è concluso senza conseguenze drammatiche: il giovane orientale, classe 1987, è ora ricoverato al Fatebenefratelli in codice giallo.

Tutto è successo intorno all'ora di pranzo nell'aula della Quinta Corte d'Appello. Il giovane, difeso dall'avvocato Mauro Straini, era già stato condannato a 6 anni in primo grado e probabilmente si aspettava un'assoluzione o una riduzione della pena. Al momento della lettura della sentenza, si trovava rinchiuso insieme a un connazionale nella gabbia dell'aula riservata agli imputati detenuti. Emesso il verdetto, prima è andato in escandescenze e poi si è ferito al collo e ai polsi.

Immediato l'intervento del personale sanitario del 118 che lo ha soccorso e trasportato al Pronto Soccorso. "Solo qualche graffio, nulla di grave", assicurano fonti ospedaliere. Non è chiaro in che modo un detenuto sia riuscito a impossessarsi di una lametta e a introdurla in un'aula di un Tribunale.
 

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