Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Mamma si lancia nel vuoto con la figlia, il papà accusa i servizi sociali: "Una tragedia annunciata"

"I servizi sociali del comune non hanno vigilato" ha detto all'ANSA l'avvocato del padre preannunciando azioni legali. La tragedia lunedì a Milano: la donna è morta sul colpo, mentre la piccola è ancora in terapia intensiva

È ancora ricoverata in terapia intensiva la bimba di due anni precipitata insieme alla madre dall’ottavo piano di uno stabile nel centro di Milano. La donna, 43 anni, è morta praticamente sul colpo mentre la piccola è stata soccorsa dai medici del 118 e trasportata in condizioni gravi al Niguarda.

Il sospetto è che la donna, a cui in passato erano stati tolti due figli, si sia lanciata nel vuoto volontariamente. Il papà della bimba, tramite il suo avvocato, ha annunciato all’ANSA l’intenzione di procedere per vie legali. "La responsabilità è dei servizi sociali del Comune di Milano, a cui la bimba era affidata, che avrebbero dovuto vigilare e non l'hanno fatto, è una tragedia annunciata" ha affermato Daniela Missaglia, legale del padre della bambina."Perseguiremo tutte le strade" ha aggiunto l’avvocato

Polizia sul posto-2-2

Il dramma si è consumato alle 15 di lunedì in viale Regina Margherita. La donnna sarebbe entrata in quel palazzo signorile con una scusa. Poi è salita fino all'ultimo piano e si è lanciata nel vuoto stringendo tra le braccia la sua piccola. 
La bambina - che è stata operata, è in prognosi riservata - ha fratture al bacino, lesioni alla milza e contusioni polmonari ma non danni celebrali.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Milano che hanno effettuato tutti i rilievi del caso per ricostruire le cause della tragedia. Stando agli  accertamenti degli investigatori, la vittima non risulta residente in quel palazzo.

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