Lunedì, 17 Maggio 2021
Spionaggio / Roma

Documenti classificati a un ufficiale russo in cambio di soldi: arrestato un militare italiano

I Carabinieri del Ros hanno fermato un ufficiale della Marina Militare e un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza nel nostro Paese: sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato

Immagine di repertorio

Un ufficiale della Marina Militare italiana è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo essere stato fermato assieme ad un ufficiale delle forze armate russe: entrambi sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato.

L'ufficiale della marina militare italiana è stato arrestato

L'arresto è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, che sarebbero stati sorpresi mentre l'ufficiale italiano cedeva all'altro dei documenti 'classificati' in cambio di denaro. La posizione del cittadino straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico. Il riserbo è massimo, la vicenda particolarmente delicata.

Le informazioni disponibili al momento sono poche e non dettagliate. I Carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno fermato un ufficiale della Marina Militare e un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza nel nostro Paese. L'operazione, effettuata nell'ambito di una prolungata attività informativa condotta dall'Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il fattivo supporto dello Stato Maggiore della Difesa e di cui è stato investito il Raggruppamento, ha riguardato un capitano di Fregata della Marina Militare e un ufficiale accreditato presso l'Ambasciata della Federazione russa.

Bloccati dopo uno scambio di documenti durante un incontro clandestino: se sarà confermato, si potrebbe trattare di uno degli episodi più gravi dai tempi della Guerra Fredda.

Erano copie di documenti classificati militari. Questi i documenti oggetto dello scambio tra il capitano di fregata della Marina militare italiana e l'ufficiale dell'esercito russo che sono stati fermati nella serata di ieri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Ros dei carabinieri e dagli inquirenti della Procura di Roma l'ufficiale di Marina italiano incontrava il russo in parcheggi di centri commerciali. Le carte - a quanto si apprende - erano provenienti da ambienti del nostro Stato Maggiore della Difesa.

Spionaggio Russia, la Farnesina convoca l'ambasciatore Razov

In relazione a quanto riportato dagli organi di stampa circa l'operazione condotta ieri dai carabinieri del ROS, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, la Farnesina rende noto che il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero questa mattina - su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio - l'Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov.

''Confermiamo il fermo il 30 marzo a Roma di un funzionario dell'ufficio dell'Addetto Militare e sono in corso le verifiche delle circostanze dell'accaduto". E' quanto trapela dall'Ambasciata Russa in Italia in merito al fermo di un Capitano di Fregata della Marina Militare e di un Ufficiale delle Forze Armate Russe di stanza in Italia con le accuse di spionaggio e di rilevazione di segreto. "Per adesso riteniamo inopportuno commentare i contenuti dell'accaduto. In ogni caso - chiariscono - ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l'Italia".

Stefania Craxi: "Qual è il grado di coinvolgimento del governo di Mosca?"

"Il fermo di due persone, tra cui un ufficiale italiano, accusate di spionaggio costituisce un fatto di assoluta gravità che al di là dei risvolti giudiziari impone reazioni forti e decise. Tale attività di intelligence volta all'acquisizione di informazioni sensibili, non potrebbe essere considerata, qualora accertata, come un atto di amicizia, propedeutico ad una leale e proficua relazione tra i due Paesi e la stessa Unione Europa, dimensione all'interno della quale l'Italia ha sempre mantenuto un atteggiamento propositivo verso la Federazione Russa". Così Stefania Craxi, senatore di Forza Italia e Vicepresidente della Commissione esteri ed immigrazione. "Ovviamente, non conosco il contenuto di tale documentazione classificata.- prosegue - Ma, indipendentemente dalla loro natura, è indispensabile avere delle risposte. A chi rispondeva l'ufficiale russo? Qual è il grado di coinvolgimento del governo di Mosca? Qual è l'obiettivo di una simile missione? È pertanto necessario che, nel mentre gli organi inquirenti proseguono il loro lavoro sostenuti dall'eccellente attività dei nostri ROS e degli uomini dell'Aisi, la Farnesina, dopo la convocazione dell'Ambasciatore russo, interessi della vicenda gli organismi internazionali e la stessa NATO. Lo dico perché non siamo in presenza di un caso isolato. Ricordo che il 30 agosto scorso, in una base NATO in Italia, un tenente colonnello francese è stato arrestato mentre consegnava documenti e informazioni riservate alla Russia. Purtroppo, siamo in una nuova fase".

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