Giovedì, 24 Giugno 2021
L'omicidio di Tortolì

Mirko Farci, ucciso per aver difeso la mamma dall'ex: l'assassino "non è pentito"

La morte del 19enne ha sconvolto la comunità di Tortolì ma non solo. Shaid Masih, ora in carcere, era già stato arrestato per maltrattamenti ed era inoltre destinatario del divieto di avvicinamento: "non ha mai espresso parole di pentimento"

In carcere dopo l'omicidio di Mirko Farci e il ferimento di sua madre Paola Piras, Shaid Masih non è pentito. Il 29enne pakistano, arrestato al termine di una breve fuga dopo ave ucciso il ragazzo 19enne di Tortolì intervenuto per difendere la madre, "non ha mai espresso parole di pentimento", detto il capo della Procura di Lanusei, Biagio Mazzeo.

Omicidio di Tortolì, Shaid Masih era già stato arrestato per maltrattamenti

Paola Piras lotta ancora per la vita nel reparto di Rianimazione in ospedale e Shaid Masih è in carcere a Lanusei. Il cittadino pakistano 29enne era già stato arrestato per maltrattamenti ed era inoltre destinatario del divieto di avvicinamento all’abitazione dell’ex compagna inflittogli a dicembre dal giudice. L'uomo ha confessato di aver ferito la donna e aver ucciso suo figlio, dopo essere riuscito a introdursi in casa arrampicandosi da un tubo pluviale. "Noi abbiamo fatto tutto ciò che la legge ci consente di fare date le circostanze, applicando misure in un meccanismo di progressione. Se la persona viola la norma aggraviamo la misura, ma in questo caso nessuno ci aveva segnalato le violazioni", ha detto il capo della Procura di Lanusei, Biagio Mazzeo. Shaid Masih "non ha mai espresso parole di pentimento", ha detto Mazzeo, che ha invitato ad avere fiducia nella giustizia: "La Procura e i carabinieri stanno facendo il necessario per accertare le circostanze dei reati commessi, affinché si arrivi all'accertamento delle responsabilità dell'operaio e di tutte le aggravanti, in modo che la pena possa essere proporzionata all'efferatezza della condotta". Su Change.org una petizione per chiedere più sicurezza e tutele contro maltrattanti e stalker ha raggiunto in poco tempo oltre 3mila firme. 

Mirko Farci, il saluto della sua scuola

Tra qualche mese Mirko Farci avrebbe dovuto sostenere insieme ai suoi compagni l’esame di Maturità. Era iscritto all'istituto professionale IANAS di Tortolì, che frequentava per diventare un giorno un chef e girare il mondo. La scuola ora sta pensando di conferirgli un diploma postumo, mentre i suoi amici hanno lanciato una raccolta fondi per la realizzazione di un murale dedicato a lui. Gli stessi compagni hanno appeso un lenzuolo bianco all'esterno dell'istituto con la scritta "Al tuo sorriso, grazie Mirko". Sull'home page del sito dell'istituto è comparso un messaggio da parte della scuola: "Ciao Mirko", due parole semplice su sfondo nero. 

"Difendere gli altri era il tuo motto e te lo sei portato addosso sino ad oggi e per sempre...", ha scritto su Facebook una delle insegnanti di Mirko, definito "un gran, un ragazzo speciale da sempre".

La sua morte ha inevitabilmente toccato i suoi compagni di classe, la scuola e l'intera comunità di Tortolì. Il preside dell'istituto ha diffuso una nota per parlare di quanto accaduto, invitando i docenti ad affrontare insieme ai ragazzi cosa è accaduto a Mirko e il tema del femmincidio.  

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