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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il dramma e le indagini / Oristano

Monica Vinci uccide la figlia di 13 anni e si butta dalla finestra

Il dramma a Oristano, nella frazione di Silì. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in condizioni gravi, ma non è in pericolo di vita. Si ipotizza un diverbio finito in tragedia. La ricostruzione

Una donna di 52 anni, Monica Vinci, ha ucciso a coltellate la figlia tredicenne Chiara e poi si è buttata dalla finestra a Silì, frazione di Oristano. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale con un elicottero del servizio 118 in condizioni gravi: ha riportato fratture e contusioni, ma non è in pericolo di vita. L'allarme al 112, ieri, è stato dato da un passante, che transitava vicino alla casa e che ha visto il corpo della donna disteso a terra. Sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 e il capo della squadra mobile di Oristano Samuele Cabizzosu.

Secondo quanto emerso finora, la donna avrebbe colpito la figlia con un coltello, pare alle spalle: la ragazza infatti è stata trovata morta con diverse ferite sulla schiena. Poi ha tentato di togliersi la vita buttandosi dal primo piano dell'abitazione dove si è consumata la tragedia. Sarebbe stato il padre a ritrovare la figlia priva di vita nel bagno della casa. L'uomo, un agente della polizia locale di Oristano, si era separato dalla moglie. Quest'ultima, disoccupata, viveva da sola con la figlia. Sul luogo dell'omicidio è arrivato anche il pm di Oristano Valerio Bagattini.

Non si conosce ancora cosa possa aver scatenato in lei il raptus omicida. Stando ad alcune testimonianze riportate dalle agenzie, la donna non stava passando un periodo facile e di recente avrebbe avuto anche qualche problema di salute. Un diverbio trasceso e finito in tragedia. È questa al momento l'ipotesi investigativa sulla quale lavorano gli inquirenti che indagano su quanto accaduto. Gli uomini della squadra mobile della questura di Oristano potrebbero sentire la 52enne nella giornata di oggi. La donna è l'unica che potrà ricostruire quei momenti drammatici, perché non ci sono altri testimoni. Gli inquirenti hanno sentito anche i vicini di casa, ma di quello che si presuppone possa essere stato appunto un diverbio avvenuto tra le mura domestiche conclusosi con l'accoltellamento in bagno, nessuno si è accorto di nulla.

A Silì, dove tutti conoscevano Chiara e la madre Monica Vinci, il clima è di sconforto e dolore. Dopo la tragedia i vicini di casa - increduli - e tante altre persone sono accorsi nei pressi della palazzina dove madre e figlia vivevano da sole. In segno di lutto il sindaco ha annullato tutte le manifestazioni collaterali alla Sartiglia, la tradizionale giostra equestre che si svolge da secoli ogni domenica e martedì di carnevale.

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