Sabato, 16 Ottobre 2021

Il paese si schiera con il suo carabiniere: "Ci ha difeso uccidendo quel ladro"

A Monte San Giusto sono state raccolte già 2500 firme per il militare indagato per omicidio colposo. "Al posto suo avrei fatto la stessa cosa", dice il titolare del bar. La storia sul Corriere della Sera

Monte San Giusto è un piccolo paese in provincia di Macerata. "Un'isola felice ai margini del grande caos nostrano", come la definisce il sindaco Andrea Gentili.

Lo scorso 25 febbraio però qualcosa è intervenuta a turbare quell'idilliaca tranquillità, racconta Il Corriere della Sera. Da giorni la zona era stata teatro di diversi furti. Quella sera, dei carabinieri in borghese hanno visto un ragazzo correre verso un'auto. Secondo la versione dei militari, il giovane entra in macchina e cerca di investirli. Momenti di concitazione, uno dei carabinieri strattona l'altro per evitare che venga investito. Parte un colpo, uno solo, che trapassa la lamiera e colpisce alla testa l'uomo al volante, Klodjan Hysa, che morirà dopo due giorni di agonia. Nel bagagliaio della sua auto vengono ritrovati una mazza da baseball, un piede di porco e oggetti trafugati da alcune case della zona. 

Gli abitanti di Monte San Giusto hanno dato il via a una petizione per contribuire alle spese per la difesa del militare, che è stato indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Tra carta e online ormai sono state superate le 2500 adesioni, su un totale di 7900 residenti. Poi è nato il comitato cittadino "Difendiamo i tutori dell'ordine", con manifestazioni spontanee e solidiarità al carabinieri, che da quindici anni lavora nella zona e martedì è tornato in servizio.

"Al posto dell’appuntato avrei fatto la stessa cosa - racconta al Corriere Oriano Lattanzi, il titolare del bar del posto - I furti sono la cosa peggiore, perché oltre ai soldi ti portano via anche i ricordi. Quell’uomo ci ha difeso da un ladro". La Lega ha cercato subito di "metterci il cappello", con un post su Facebook a firma di Matteo Salvini e un presidio davanti a caserma e municipio, ma Giuseppe Sardini, promotore del comitato, si tira indietro: "Sono due cose diverse. Noi non centriamo nulla con la politica, vogliamo starne lontani". Ma "vivere così è inaccettabile, per questo abbiamo deciso di reagire", dice. "La solidarietà verso il carabiniere è il primo passo", il secondo sono  "le ronde armate".

"Chi? Razzisti noi? Ma guardatevi intorno". Sardini risponde alle accuse dei pochi dissidenti indicando le lunghe fila di lavoratori di ritorno dai calzaturifici della zona. Sono tutti immigrati di origine pakistana, la maggior parte dei 1.400 cittadini stranieri che hanno residenza a Monte San Giusto

Il sindaco Gentili, tessera Pd ma eletto in una lista civica di centrosinistra, invita tutti alla calma.  "A me fa rabbia vedere i picchetti della Lega Nord sotto il mio ufficio", dice Gentili. La sicurezza è un tema che appartiene a tutti. Se restiamo fermi, ipergarantisti e benpensanti, lasciamo spazio al loro populismo". 

Fonte: Corriere della Sera →
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