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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Mantova

Muore di leucemia a 45 anni: "Non voglio fiori, aiutate i terremotati"

Il marito ha fatto rispettare le sue ultime volontà, invitando parenti e amici a devolvere offerte alla ricerca contro la leucemia e ai paesi terremotati

Non fiori, ma offerte per la ricerca e per i terremotati del Centro Italia. Queste le ultime volontà di Cinzia Fazzini, 45enne di San Biagio, frazione di Bagnolo San Vito nel mantovano. Cinzia è morta di elucemia all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, mentre era in attesa del secondo trapianto di midollo. La sua decisione in una lettera al marito, Paolo Lanzoni.

Nel necrologio pubblicato sulla Gazzetta di Mantova, l'uomo ha invitato parenti e amici a rispettare i desideri della moglie, devolvendo offerte alla ricerca contro la leucemia mieloide acuta e ai paesi terremotti. 

Cinzia Fazzini, madre di un ragazzo di 17 anni, lavorava come cassiera all'Ipercoop. Dopo un primo trapianto anni fa, che le aveva restituito la vita e le aveva permesso di tornare al lavoro e seguire la crescita di suo figlio, Cinzia aveva avuto una ricaduta la scorsa primavera, come ricostuisce la Gazzetta. A Natale aveva confidato a un'amica: "Questa volta non ce la faccio". Pochi giorni fa, la situazione è precipitata. Cinzia è spirata sabato sera, non prima di aver messo per iscritto le sue ultime volontà. 

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