Mercoledì, 23 Giugno 2021
Lutti

Morta Livia Andreotti, moglie di Giulio: dal 1945 al fianco del Divo

La vedova del "divo Giulio" si è spenta a Roma dopo una lunga malattia. Il marito l'aveva soprannominata "la marescialla"

ROMA - E' stata la sua ombra silenziosa per sessantotto anni. Livia Danese, la moglie di Giulio Andreotti, è morta oggi a Roma. Aveva 94 anni. Si erano sposati nel 1945 e lei lo aveva accompagnato con discrezione attraverso tutta la sua lunga carriera politica. Riservata, quasi invisibile in pubblico, lui l'aveva soprannominata "la marescialla".

Nel 2013, alla morte dell’ex presidente del Consiglio, lei era già ammalata. Persona schiva ma determinata, figlia di un funzionario delle ferrovie, di lei Andreotti disse una volta: “Quando ero ministro degli Esteri ed era costretta a seguirmi in qualche viaggio non era affatto contenta”. E ancora: “In casa il bastone di comando lo tiene lei, anche per mia vigliaccheria”. In una storica intervista a Maurizio Costanzo, il sette volte presidente del Consiglio aveva rivelato di avere chiesto la mano a Livia Danese durante la visita in un cimitero.

Quattro i figli nati dal matrimonio. Paolo Cirino Pomicino, uno dei più stretti collaboratori di Giulio Andreotti, nell’esprimere il suo cordoglio per la morte, in un necrologio affidato alle pagine di Repubblica la definisce “compagna discreta ed affettuosa di Giulio per un'intera vita e guida operosa dei figli e dei nipoti”.


 

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