Lunedì, 14 Giugno 2021
cronaca / Oristano

Morì schiacciata da una croce, alla famiglia un risarcimento milionario

Lo ha stabilito il giudice civile di Oristano. La Diocesi dovrà pagare alla famiglia di Paola Urru un milione e mezzo di euro

La Diocesi di Oristano dovrà pagare un maxi risarcimento da un milione e mezzo di euro alla famiglia di Paola Urru, la donna vogherese di 42 ani rimasta uccisa dieci anni fa dal crollo della croce di ferro della chiesa parrocchiale di Mogorella mentre era ii corso la messa in onore del patrono San Lorenzo. A stabilirlo è la sentenza pronunciata dal giudice del Tribunale Civile di Oristano, Enrica Marson, contro la quale i legali della Diocesi hanno già annunciato presenteranno ricorso. 

Il 10 agosto 2005, Paola Urru era con il marito e i due figli piccoli nel piccolo paese dell'entroterra campidanese. La donna si trovava vicino all'ingresso della chiesa quando all'improvviso è stata travolta. Le indagini condotte dai carabinieri attribuirono poi il crollo alle bandierine e agli striscioni che erano stati legati alla croce: il vento aveva provocato forti sollecitazioni sul cornicione dove era fissata la croce di ferro, che si era poi staccato precipitando sul sagrato.

L'inchiesta seguita alla morte di Paola Urru ha portato al rinvio a giudizio dei componenti del Comitato che aveva organizzato l'evento e il parroco don Fabio Marras, che al processo patteggiò una pena di quattro mesi e venti giorni con la condizionale, mentre gli altri impuntati vennero in seguito assolti.

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