Lunedì, 18 Ottobre 2021
Il caso

Ylenia Carrisi, dichiarata la "morte presunta" della figlia di Al Bano e Romina

Il tribunale di Brindisi ha dichiarato la "morte presunta" della figlia di Al Bano e Romina, scomparsa il 31 dicembre del 1994 da New Orleans. Per i giudici il caso è chiuso

ROMA - Nessuna notizia "entro sei mesi dall'ultima pubblicazione". E per il tribunale il caso è chiuso. Un giudice di Brindisi, con una sentenza del primo dicembre scorso e resa nota mercoledì, ha dichiarato la "morte presunta" di Ylenia Maria Sole Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power, scomparsa il trentuno dicembre del 1994 a New Orleans, negli Stati Uniti. 

Si chiude così, almeno da un punto di vista giuridico, un caso che è rimasto avvolto del mistero per vent'anni. Ylenia, mentre frequentava il corso di letteratura presso il King's College of London, aveva deciso di girare il mondo da sola, munita solo di uno zaino e del suo diario. Tornata in Italia, aveva venduto tutto ciò che possedeva prima di ripartire per l'America. Il fratello doveva accompagnarla nel viaggio, ma era arrivato in ritardo all'aeroporto e lei non lo aveva aspettato. Da lì era cominciato l'incubo di papà Al Bano e mamma Romina. 

L'ultima speranza per i genitori era arrivata nel giugno del 2011, quando un settimanale tedesco aveva parlato della presunta riapertura delle indagini per verificare che Ylenia - come aveva rivelato da una fonte rimasta anonima - si trovasse in un convento. Ma l'unica testimonianza utile era stata quella del guardiano dell'acquario comunale di New Orleans, che aveva raccontato di aver visto una donna - molto simile all'identikit di Ylenia - buttarsi nel fiume Mississippi. Anche questa pista, però, si era rivelata senza via d'uscita, con la polizia americana che non ha mai trovato nessun corpo nelle acque del fiume. 

Dopo il ricorso di Al Bano, datato novembre 2012, il tribunale aveva disposto la pubblicazione, come da prassi, dell'avviso con il quale si dava notizia dell'avvenuta richiesta di un familiare. Veniva indicata la data di nascita, il luogo della scomparsa e l'ultima residenza di Ylenia Carrisi, in contrada Bosco, a Cellino San Marco. Nessuno, da allora, ha risposto all'invito "a chiunque abbia notizie a farle pervenire entro sei mesi dall'ultima pubblicazione". 

Si è poi celebrata nelle scorse settimane una udienza nel corso della quale tutte le persone coinvolte, e cioè i familiari della scomparsa, avrebbero potuto produrre osservazioni riguardo alla procedura. Il primo dicembre, dopo venti anni di buio e false speranze, il tribunale ha scritto la parola fine. 

La sentenza, ha spiegato lo stesso giudice, può essere pronunciata dopo l'assenza di notizie per un periodo di dieci anni. L'istituto della morte presunta produce gli stessi effetti della morte della persona fisica, ed è rilevante in termini di successione e per decidere come ripartire le eredità. (da BrindisiReport

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