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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Morte Morosini

Morte Morosini, ipotesi omicidio colposo

Effettuato il riconoscimento del corpo, oggi è prevista l'autopsia. Il professor Campanella: "E' morto per un'aritmia cardiaca, impossibile da prevedere"

E' oggi il giorno dell'autopsia sul corpo di Piermario Morosini, il calciatore di 25 anni morto per un arresto cardiaco sabato scorso durante la partita di serie B Pescara-Livorno. La salma del giovane è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale civile di Pescara.

Alla fidanzata del calciatore è toccata la triste pratica burocratica del riconoscimento del corpo. Il pm della procura pescarese Valentina D'Agostino ha disposto l'autopsia che è stata affidata all'anatomopatologo di Pescara Cristian D'Ovidio.

Sarà un'autopsia ad "ampio raggio", quella sul corpo di Piermario Morosini, per sapere "più cose possibili", ha spiegato il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Todeschini. "Per ora sul fascicolo c'è scritto 'ignoti', per cautelarci il più possibile - ha proseguito il magistrato - e l'ipotesi generica è quella di omicidio colposo. Tutto questo qualora dall'autopsia emergano ipotesi di rilevanza penale".

Il medico legale avrà 60 giorni di tempo per comunicare alla Procura i risultati ufficiali dell'autopsia, mentre la famiglia, rappresentata oggi dal cugino Piergiulio Morosini, ha nominato un perito di parte, la dottoressa Cristina Basso di Padova, in rappresentanza della sorella di Piermario che è disabile. Come ha chiarito la Todeschini nel procedimento entrano solo i familiari, per ora ne restano fuori le società sportive del Livorno e dell'Udinese. Il dg Giovanni Gardini del Livorno ha comunque precisato di essere venuto in tribunale solo per tutelare la famiglia di Morosini e che il Livorno non ha chiesto nulla ai magistrati.

"È un evento triste - ha poi concluso la Todeschini - cerchiamo di capire se questo ragazzo ha avuto qualcosa che proprio l'attività sportiva ha messo in risalto, perché magari in una persona normale che non fa attività ad alto livello certe problematiche possono non emergere". La Todeschini evidentemente si riferisce anche alle eventuali familiarità del centrocampista del Livorno che ha perso il padre proprio per problemi cardiaci.

"Credo che il giovane Morosini sia morto per un'aritmia cardiaca". Lo afferma il prof. Ciro Campanella, cardiochirurgo e primario all'ospedale San Filippo Neri di Roma, commentando in una nota la morte del calciatore del Livorno.

"C'è la possibilità - prosegue Campanella - di individuare i soggetti aritmici ma i sistemi sono invasivi ed è difficile praticarli in maniera indiscriminata. Si tratterebbe di provocare con un catetere un'aritmia nei soggetti a rischio ma non sempre è possibile, anzi quasi sempre non lo è, poterli individuare. Noi siamo a disposizione - conclude - sia del presidente Petrucci che del presidente Abete per qualsiasi incontro che possa servire ad evitare episodi che stanno avendo una frequenza eccessiva".

In attesa dei risultati dell'autopsia sulla salma di Piermario Morosini, e mentre non si placano ancora le polemiche sulla presenza dell'autovettura dei vigili urbani del corpo di Pescara che avrebbe per qualche minuto impedito all'ambulanza di entrare in campo, è proprio il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Todeschini a spiegare che "dalle notizie che abbiamo fin qui la rilevanza del fatto sembra inesistente". Il magistrato chiarisce quindi che alla luce delle indagini, e anche questo evento entra nell'unico fascicolo aperto fin qui dalla magistratura, non ha nessuna rilevanza penale, fino a quando non emergeranno le considerazioni dell'autopsia. "Il fatto e i tempi interposti al momento non dicono nulla di più di quello che già sappiamo sia accaduto al povero Morosini, fermo restando che qualora indagine interna dei vigili urbani ci venisse consegnata con una serie di considerazioni, allora, anche noi la esamineremmo".

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