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Sabato, 10 Dicembre 2022
Cronaca Foggia

Dramma alla "pista": migranti morti per esalazioni di monossido

Per le esalazioni da monossido di carbonio, sprigionate probabilmente da un braciere, due persone sono morte in un casolare nella 'pista' di Borgo Mezzanone, nei pressi del Cara

Dramma in un casolare nella 'pista' di Borgo Mezzanone, nei pressi del Cara. Per le esalazioni da monossido di carbonio, sprigionate probabilmente da un braciere, due persone sono morte. Le vittime sono due migranti di circa 40 anni, probabilmente di nazionalità nigeriana, rimasti uccisi all'interno della baracca nella quale risiedevano. 

A dare l'allarme sono stati altri connazionali, ma all'arrivo dei carabinieri e dei vigili del fuoco non c'era ormai più nulla da fare: i due uomini erano già morti. 

Video: FoggiaToday

Che cos'è la "pista" di Borgo Mezzanone

La "pista" è una delle baraccopoli più grandi d'Italia, e serbatoio del caporalato. A Borgo Mezzanone in un ex aeroporto della Nato vivono oltre 1500 migranti. Sfruttati dai "caporali" raccolgono la verdura che troviamo nei nostri piatti. 

Siamo a 12 chilometri da Foggia. È la baraccopoli più grande della Capitanata. In estate il campo informale ospita fino a 5 mila immigrati, soprattutto nel mese di agosto,  per la raccolta del pomodoro.

A Borgo Mezzanone vivono 400 cittadini italiani. I migranti che riescono ad essere riconosciuti come richiedenti asilo sono accolti nel Cara:  chi invece non è riuscito ad entrare nei canali istituzionali di accoglienza, vive, dorme, abita la "Pista", così chiamata perché occupa tutta la lunghezza di una ex base aerea.

Il reportage di Andrea Ponzano dalla "pista" per Today.it: ci siamo stati a luglio di quest'anno.

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