Venerdì, 22 Gennaio 2021
Caso Soldi

Andrea, morto durante un Tso: "Morte violenta ma non per soffocamento"

Il perito che ha effettuato l'autopsia non ha riscontrato lesioni all'apparato respiratorio sul corpo dell'uomo. Ci sono però evidenti segni di una compressione toracica. Andrea aveva solo 45 anni ed è morto durante un tentativo di ricovero forzato

Foto da Torinotoday

Si chiamava Andrea Soldi, aveva 45 anni e ululava, come fanno i lupi. Lo sapevano tutti nel quartiere della sua città, Torino, persino i bambini. Per questo, quando è morto, in tanti sono andati sotto casa sua a lasciare biglietti e fogli con scritto "tenero lupo mannaro". Lui era conosciuto, per le sue stranezze. Forse sono state loro a far pensare a un trattamento sanitario obbligatorio, a un ricovero forzato. Dopo tutto Andrea da anni era in cura psichiatrica e quando i medici avevano provato a togliere i farmaci, poi era stato necessario ricominciare. Poi sembrava essere arrivato il momento del ricovero forzato, quello che gli è stato fatale. 

Ora si cerca di fare luce su quel giorno, su quel momento terribile che gli è costato la vita. Bisognava solo portarlo in ospedale, anche se contro la sua volontà. Ora il papà di Andrea, Renato, non si perdona di aver chiesto quel Tso. Per ora per quella terribile morte si sta indagando. "Infermiere e soccorritori del 118 non avevano ritenuto gravi le sue condizioni, lo hanno caricato a forza su un’ambulanza" è quanto hanno scritto da tre agenti di polizia municipale intervenuti assieme al medico (Pier Carlo Della Porta) in quei terribili momenti. Il pm Raffaele Guariniello ha iscritto i loro nomi sul registro degli indagati. Ora però un altro tassello di verità si aggiunge alla storia di Andrea: sono arrivati i primi risultati dell'autopsia sul suo corpo. 

NIENTE SOFFOCAMENTO - Le prime indiscrezioni dall'ospedale rivelerebbero che l'uomo non è morto per asfissia meccanica: non sono stati cioè rilevati sul cadavere segni di lesioni all'apparato respiratorio. È invece evidente una forte compressione a livello del petto ma, per verificare le cause della morte, è necessario attendere l'esito dell'esame istologico. "È arrivato il momento giusto per sospendere ogni giudizio e valutazione e attendere l'esito ufficiale degli esami" dice l'avvocato Anna Ronfani, legale dello psichiatra intervenuto per eseguire il Tso. 

Il legale della famiglia di Andrea, Giovanni Maria Soldi, sottolinea invece che una violenza c'è stata: "Ci sono i segni di una compressione muscolare importante all'altezza del petto che sale verso il collo, quindi compatibile con la manovra di contenimento messa in atto dai vigili - dice l'avvocato - è probabile che questa manovra abbia dato origine a una difficoltà respiratoria e a un principio di svenimento ma, poiché nel tragitto verso l'ospedale non c'è stato nessun intervento di soccorso, le condizioni di Andrea sono precipitate".

LA TESTIMONE - Agli ultimi istanti di vita di Andrea ha assistito una donna, che ha raccontato che uno degli agenti si è avvicinato al paziente da dietro, afferrandolo al collo per immobilizzarlo: l'uomo è prima "diventato nero" in viso, ha tirato fuori la lingua con la bocca schiumante e, dopo alcuni minuti, è caduto a terra. La ricostruzione dell'accaduto ha poi accertato che Andrea Soldi è stato messo in barella a faccia in giù, ammanettato dietro la schiena, e portato di corsa all'ospedale Maria Vittoria, dove però è arrivato - secondo le fonti sanitarie - già "in arresto respiratorio".

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