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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Morto Don Riboldi, in prima linea contro la camorra e per i terremotati

Il vescovo si è spento a Stresa all'età di 94 anni. Le su condizioni di salute erano peggiorate nelle ultime ore

Si è spento all'età di 94 anni monsignor Antonio Riboldi, conosciuto per le sue battaglie in favore dei terremotati e contro la camorra. Riboldi è morto all'alba di oggi, domenica 10 dicembre, a Stresa in Piemonte, dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate nelle ultime ore. 

A dare l'annuncio della sua fine è stata la curia di Acerra, dove don Riboldi era stato vescovo dal 1978 al 2000.
L'uomo di chiesa, appartenente ai rosminiani, si fece voce dei terremotati del Belice, in Sicilia. Fu sempre in prima linea nella lotta alla camorra. Per tutti era "don Antonio".

Il peggioramento improvviso

L'allarme sulle sue condizioni era stato lanciato dal profilo Facebook della diocesi di Acerra, del vescovo Antonio Di Donna. "Da Stresa, da dove si trova dall'estate scorsa - aveva scritto - giungono notizie non confortanti sulle condizioni di salute di mons. Antonio Riboldi. Invito tutti i fedeli a pregare per lui". Monsignor Antonio Riboldi era dal 2015 cittadino onorario del Comune di Acerra.

I funerali

I suoi funerali saranno celebrati nella Cattedrale di Acerra. Vescovo emerito di Acerra, era rimasto legatissimo al territorio anche dopo la rinuncia all'esercizio episcopale per limiti di età nel dicembre 1999. Restò infatti in città, continuando a celebrare la messa nella chiesa dell'Annunziata e dichiarando più volte di voler essere seppellito in Cattedrale.

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