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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
CRONACA

Birmingham, ragazzo italiano ucciso: fermato il coinquilino

La vittima, il ventunenne Francesco Leccese de L'Aquila, è stato trovato morto martedì sera. La polizia ha fermato e interrogato il suo coinquilino, un ragazzo italiano

ROMA - Era arrivato a Birmingham per seguire la sua passione. Quel gioco che amava e che, dai primi di novembre, da quando era diventato croupier del casinò locale, gli permetteva di vivere senza "pesare" troppo sui suoi genitori. Proprio in Inghilterra, però, dove aveva cominciato la sua nuova vita, Francesco Leccese, ventunenne de L'Aquila, ha trovato la morte. Ucciso, sembra, dal suo coinquilino: un ragazzo italiano come lui. 

La polizia di Birmingham, infatti, ha fermato con l'accusa di omicidio un connazionale della vittima che sembra condividesse la casa con lui. Sul possibile movente, al momento, la questura de L'Aquila e le autorità britanniche mantengono il massimo riserbo. Quello che sembra certo è che Francesco è stato trovato morto martedì sera nella sua casa di Birmingham. Qui si era trasferito ad agosto di quest'anno e a novembre aveva ottenuto un contratto a tempo indeterminato come croupier nel casinò della città. 

A L'Aquila era molto conosciuto e tutti parlano di lui come un bravo ragazzo con la passione per il gioco. A far piombare tutta la città nell'incubo, è stato un post su Facebook del parroco del paese, che annunciava la morte di Federico. "Era un ragazzo socievole, impegnato in parrocchia - ha raccontato il prete, don Bruno Tarantino - si faceva ben volere da tutti". 

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