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Sabato, 29 Gennaio 2022
Lutti

E' morto Giorgio Faletti

A dare la notizia della scomparsa dell'attore Mario Calabresi, direttore de La Stampa, con un tweet. L'attore era malato da tempo

La notizia è arrivata via twitter, data da Mario Calabresi, direttore de La Stampa e caro amico dell'attore e scrittore: "E' morto Giorgio Faletti, un uomo dalle tante vite, tutte ben fatte". Da tempo Faletti era malato. 

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Se ne è andato in silenzio, ma tanto le parole le aveva già tutte scritte nei suoi romanzi e canzoni con cui ha saputo conquistare il pubblico e dimostrare che era molto di più di un "semplice" attore comico.

Inizia la sua carriera negli anni '70 come cabarettista al "Derby", locale milanese che nello stesso periodo ha visto alternarsi altri grandi nomi, allora ancora semi sconosciuti, come Diego Abadantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. L'esordio in tv arriva nel 1983, ad Antenna 3, al fianco di Raffaella Carrà in "Pronto Raffaella" e nell'85 è uno dei principali protagonisti del "Drive in" (il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma anche Carlino e Suor Daliso sono amatissimi). Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in Emilio dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso.

Negli anni '90 altri programmi televisivi di successo come "Fantastico" insieme a Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e ancora "Stasera mi butto... e tre!". Nello stesso periodo si avvicina alla musica e pubblica il suo primo album, "Colletti bianchi", colonna sonora dell'omonimo telefilm che lo vede fra i protagonisti. Nel 1991 il secondo disco, "Disperato ma non serio", l'anno successivo la prima volta al Festival di Sanremo con Orietta Berti, ma è nel '94, sempre a Sanremo, che si consacra definitivamente anche come cantante con la canzone "Signor Tenente", ispirata alle stragi di Capaci e via d'Amelio, che si piazza al secondo posto ma vince il Premio della Critica.

GUARDA IL VIDEO DI "SIGNOR TENENTE"

Nel 2002 Giorgio Faletti sorprende la critica pubblicando il suo primo thriller dal titolo "Io uccido", che vende più di 4 milioni di copie. Alla fine dello stesso anno viene colpito da un ictus che fortunatamente riesce a superare senza conseguenze serie. Nel 2004 esce il secondo romanzo "Niente di vero tranne gli occhi", che al momento ne ha vendute tre milioni e mezzo. Il maestro del thriller Jeffery Deaver, ha detto di lui e del suo lavoro: "Uno come Faletti dalle mie parti si definisce "larger than life" (uno che diventerà leggenda).

Nel novembre del 2005 Giorgio Faletti ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura. Sempre nel 2005 vince il 'Premio letterario La Tore isola d'Elba' poi assegnato tra gli altri a Camilleri, Vitali, Volo e Cazzullo.

Nel 2006 ha recitato nel film "Notte prima degli esami" ricevendo la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista grazie alla straordinaria intepretazione di Antonio Martinelli, uno spietato docente di lettere.

Nell'ottobre 2006 pubblica "Fuori da un evidente destino" e due anni dopo la sua prima raccolta di racconti, "Pochi inutili nascondigli". Nel 2009 il quarto romanzo "Io sono Dio" e nello stesso anno una parte nel film "Baaria"di Giuseppe Tornatore.

"Appunti di un venditore di donne" e "Tre atti e due tempi" gli ultimi grandi successi. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d'Europa, anche in Sud America, Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia.

Malato da tempo, Giorgio Faletti era stato costretto ad annullare i suoi spettacoli. Queste le ultime parole per il suo pubblico: "Cari amici, purtroppo a volte l'età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore. Giorgio".

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