È morto Guglielmo Mollicone, padre coraggio che non ha mai smesso di lottare per la verità

Il suo cuore ha ceduto 24 ore prima del giorno in cui la figlia Serena, appena diciottenne, venne uccisa. Da allora non ha mai smesso di chiedere giustizia

Guglielmo Mollicone nel 2011. Foto ANSA

Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane di Arce uccisa nel 2001, è morto nel pomeriggio a Veroli, in provincia di Frosinone. L'uomo, 72 anni, dallo scorso 26 novembre lottava per la vita dopo un gravissimo malore che lo ha colpito. Un padre-coraggio, un uomo di grande forza che per venti anni ha lottato affinchè la verità sulla morte di Serena, sua figlia, venisse alla luce.

Uno strazio, una ferita aperta, che non lo ha mai lasciato e come scrive sulla pagina Facebook Romeo Fraioli, cognato di Gugliemo: "Serena adesso è con il suo papà".

"Finisce la vita di Guglielmo ma non la sua istanza di giustizia" le parole dell’avvocato Dario De Santis, legale del papà di Serena. L’avvocato gli è sempre stato vicino e ha portato avanti la sua battaglia per la verità. 

Oggi l'anniversario della morte di Serena

Il suo cuore ha ceduto un giorno prima dell'anniversario 'maledetto', racconta FrosinoneToday. Guglielmo è morto ventiquattro ore prima del giorno in cui la ragazza, appena diciottenne, venne uccisa. Era il 1 giugno del 2001, diciannove anni fa. Per tutto questo lunghissimo lasso di tempo il papà di Serena ha lottato per la verità. Il suo cuore, fortemente provato da una lunga e tribolante attesa di Giustizia, ha smesso di battere nel pomeriggio di ieri, 31 maggio. 

"L'amore è eterno e ti da la forza di andare avanti quando resti in vita e chi ama va invece via - ripeteva sempre -. La mia forza e il mio amore serviranno a far luce sulla morte di Serena".

Una vita segnata da due terribili lutti

E di forza e di coraggio, il maestro Guglielmo, ne aveva da vendere. Nonostante la vita lo avesse costretto a patire più del dovuto: prima la morte dell'amatissima moglie, poi la fine terribile dell'adorata figlia e poi ancora l'onta della vergogna e del sospetto che, seppur per un brevissimo lasso di tempo, hanno offuscato i suoi grandi e vivi occhi azzurri. Perché qualcuno, nelle ore successive al ritrovamento del cadavere, ha provato ad incastrarlo, a far ricadere su di lui la colpa di un omicidio efferato.

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Le indagini sulla morte di Serena Mollicone

Per il delitto di Serena Mollicone è stato chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso nell'omicidio. Quatrale, inoltre, è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Infine l'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento. L’udienza preliminare si è aperta il 13 novembre 2019 ed è subito stata rinviata al 15 gennaio di quest’anno. La decisione sui rinvii a giudizio non è però ancora arrivata.
 

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