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Sabato, 22 Gennaio 2022
CRONACA

E' morto Antonio Manganelli: dal 2007 era il capo della Polizia

Le sue condizioni si erano aggravate dopo il ricovero lo scorso 24 febbraio all'ospedale San Giovanni di Roma per un ematoma celebrale.

E' morto il capo della Polizia Antonio Manganelli.

Le sue condizioni si erano aggravate dopo il ricovero all'ospedale San Giovanni di Roma. A quanto si è appreso, dopo l'intervento d'urgenza, tre settimane fa, per l'asportazione di un edema cerebrale era insorta un'infezione respiratoria che ieri era peggiorata.

Manganelli, che da due anni combatteva contro un tumore, era stato ricoverato d'urgenza al San Giovanni di Roma il 24 febbraio. Operato per l'asportazione di un edema cerebrale dall'equipe neurochirurgica guidata dal dottor Claudio Fiore, Manganelli non ha mai lasciato il reparto di rianimazione.

Nato ad Avellino l'8 dicembre 1950, Manganelli è stato nominato capo della Polizia il 25 giugno 2007.

Negli anni ottanta è stato il numero due del Nucleo anticrimine della Polizia di Stato, collaborando anche con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 1991 diviene direttore dello SCO (Servizio centrale operativo) e del Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia, poi dal 1997 questore a Palermo e dal 1999 a Napoli.

Antonio Manganelli, una vita a servizio dello Stato

Divenuto prefetto nel 2000, è stato nominato direttore centrale della Polizia criminale e vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza, incarico nel quale dal 2001 ha assunto le funzioni vicarie del capo della Polizia Gianni De Gennaro.

Nel pomeriggio del 24 febbraio 2013 venne ricoverato d'urgenza ed operato all'Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, per la rimozione di un ematoma cerebrale, conseguenza di un'emorragia. Da allora era stato indotto in coma farmacologico.

CANCELLIERI - "Conoscevo Antonio Manganelli da tempo e negli anni, da lontano, avevo avuto modo di apprezzare le sue qualità di uomo e di ottimo capo della Polizia. Ma i 16 mesi che abbiamo passato gomito a gomito, sullo stesso piano del Palazzo del Viminale, molto spesso con gli stessi problemi da risolvere mi consentono di dire che Antonio era molto di più e molto meglio". Lo sottolinea in una nota il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, commentando la morte di Manganelli. ''Purtroppo questi 16 mesi fanno sì che il mio dolore sia ancora più forte e il vuoto ancora più grande. E capisco quale possa essere il senso di sgomento che la sua perdita lascia in chi gli è stato vicino per una vita come la moglie Adriana e la figlia Emanuela o in chi abbia avuto la fortuna di lavorare con lui anni e anni come i suoi collaboratori ai vertici della Polizia che voglio idealmente abbracciare".

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