Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Firenze

Addio a Michele Gesualdi, simbolo della battaglia per la legge sul biotestamento

L'ex presidente della Provincia di Firenze era malato di Sla. A marzo 2017 aveva scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato per chiedere di velocizzare l'iter della legge sul testamento biologico

E' morto Michele Gesualdi, simbolo della battaglia per la legge sul testamento biologico. L'ex presidente della Provincia di Firenze aveva 74 anni e da tre era malato di Sla. E' stato uno dei primi sei allievi di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, poi dirigente della Cisl. A marzo dell'anno scorso aveva scritto ai presidenti di Camera e Senato di approvare al più presto la legge sul testamento biologico. 

"Non si tratta di favorire la eutanasia, ma solo di lasciare libero, l’interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dall’angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volontà del loro caro. La  rapida approvazione delle legge sarebbe un atto di rispetto e di civiltà che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie"

"Era uno dei ragazzi di Don Milani. Come ultimo gesto ha lasciato al Paese un grande contributo di civiltà sul fine vita con la sua testimonianza personale. A lui va la gratitudine mia e della comunità per ciò che ha fatto per #Firenze e per le istituzioni", ha scritto il sindaco Dario Nardella su Twitter.

"Siamo grati a Michele Gesualdi per il servizio che ha reso alla collettività fino agli ultimi giorni della sua vita. L'appello che aveva rivolto al Parlamento perché finalmente legiferasse sul testamento biologico ha concorso non poco al varo di una norma di civiltà che il Paese attendeva da tempo", ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini.

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